Con un anno di ritardo, ma la rivoluzione nella Formula 1 è arrivata. La data cerchiata sui calendari era il 2021, ma i problemi che hanno attanagliato il mondo intero, sport compreso, hanno fatto slittare tutto. Ora, però, non c’è più possibilità di attendere, la stagione 2022 si prospetta carica di novità dal punto di vista regolamentare e regala anche facce nuove rispetto a quella passata, che è stata la più combattuta dell’ultimo decennio e che ci ha tenuto tutti incollati ai teleschermi fino al giro finale dell’ultimo GP.

Lo stipendio ed il bonus titolo Mondiale di Max Verstappen

Il Baronetto Lewis Hamilton resta il più pagato

Gli stipendi 2022 dei piloti Ferrari

L'ingaggio di 15 milioni di Daniel Ricciardo

Gli ingaggi di Alpine e Aston Martin

Williams, Alfa Romeo e Haas

Una bella pubblicità per il Circus, direttore della corsa a parte, che anche sulle sfide al cardiopalma basa il suo appeal mediatico, che lo rende uno degli sport più redditizi del mondo, sia per le casse di chi organizza che per i conti in banca dei piloti. Del resto, rischiare ogni weekend ha…il suo prezzo. E quanto guadagnano i piloti che prenderanno il via nella stagione 2022 della Formula 1?

Lo stipendio ed il bonus titolo Mondiale di Max Verstappen

Si parte dal nuovo re, Max Verstappen, che ha riportato la Red Bull sul tetto del mondo dopo anni di dominio assoluto Mercedes.

L’olandese ha un contratto con la scuderia austriaca fino al 2023, che gli permette di portare a casa uno stipendio base da 20 milioni di euro a stagione, a cui però vanno inclusi i sostanziosi bonus che la Red Bull gli riconosce e che nella stagione 2021, quella del suo primo titolo mondiale, gli ha permesso quasi di raddoppiare i suoi incassi.

Verstappen Campione!

Il suo compagno di squadra, il messicano Sergio Perez, ha svolto alla perfezione il ruolo di scudiero del tulipano e ha giustificato la scelta della scuderia di rinnovargli il contratto per la stagione 2022 a 3 milioni di euro.

Il Baronetto Lewis Hamilton resta il più pagato

Sconfitta ma non certo doma la Mercedes che, visti gli investimenti fatti, come ogni anno si presenta da grande favorita, nonostante i cambi di regolamento possano in qualche maniera ribaltare le gerarchie ed incidere anche nelle scommesse F1. E infatti il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, pur non avendo vinto il titolo numero 8, guida la classifica dei più pagati.

L’inglese ha rinnovato il suo contratto fino al 2023 e torna a guadagnare 45 milioni a stagione (bonus esclusi!) come faceva prima della leggera riduzione allo stipendio concordata per affrontare la crisi.

Il baronetto Lewis Hamilton!

Al suo fianco, salutato Bottas, ci sarà il connazionale George Russell, che quintuplica quasi il suo vecchio stipendio alla Williams con il nuovo accordo da circa 6 milioni di euro fino al 2023.

Gli stipendi 2022 dei piloti Ferrari

Squadra che non vince…non si cambia in Ferrari, che della lotta per il mondiale 2021 è stata spettatrice non pagante, seppur con un finale incoraggiante e che spera di migliorare nella stagione che verrà. I due piloti della Rossa di Maranello restano gli stessi, il monegasco Charles Leclerc e lo spagnolo Carlos Sainz.

Carlos Sainz sul podio!

Il transalpino, che ha un accordo a lungo termine fino al 2024, guadagna circa 10 milioni di euro a stagione, mentre l’iberico, che nella sua prima annata in Ferrari è riuscito a superare il compagno di scuderia in classifica, è legato alla Ferrari fino al 2023 con un accordo da 6 milioni all’anno.

L'ingaggio di 15 milioni di Daniel Ricciardo

Anche la McLaren, tornata alla vittoria in un Gran Premio dopo quasi un decennio, ha deciso di confermare la coppia della stagione 2021. Nel 2022 le punte della scuderia di Woking saranno ancora il britannico Lando Norris e l’australiano Daniel Ricciardo. Per il giovane pilota classe 1999 quella passata è stata l’ultima stagione…low cost, visto che il suo contratto da 1,6 milioni a stagione è stato rinnovato con un accordo fino al 2024 da circa 6,5 milioni di euro.

Daniel Ricciardo

Va comunque ancora meglio al compagno di scuderia, che ha un accordo fino a fine 2023 da addirittura 15 milioni. Ben spesi finora, visto che la prima vittoria dopo una vita l’ha fatta registrare proprio lui.

Gli ingaggi di Alpine e Aston Martin

Nel 2021 come prima stagione con il nuovo nome, non c’è stato certamente male per la Alpine. La scuderia francese ha quindi confermato in blocco la coppia che ha fatto molto bene. Il primo pilota, anche visto lo stipendio, resta lo spagnolo Fernando Alonso, che per tornare in Formula 1 ha firmato un contratto da 17 milioni di euro fino al 2021, poi rinnovato con l’opzione fino al 2022. Meno pagato, 4 milioni a stagione, ma…più vincente il francese Esteban Ocon, che nella scorsa stagione ha portato a casa il GP di Ungheria.

Pronta al riscatto invece l’AlphaTauri, che nel 2021 ha deluso dopo un 2020 ottimo. Non per questo però è stato necessario rivoluzionare l’organico, i piloti restano sempre il francese Pierre Gasly e il giapponese Yuki Tsunoda.

Pierre Gasly

Il transalpino è il più pagato dei due, visto che ha un contratto da 1,6 milioni di euro, a differenza del nipponico che si ferma ad appena 600mila euro. Per entrambi la scadenza è comunque a fine 2022, quindi…c’è da meritarsi un rinnovo.

Un problema che di certo non ha metà del duo della Aston Martin. Lance Stroll, in quanto figlio del proprietario del team, ha poco di cui preoccuparsi. Non che Lance Senior però lo paghi chissà quanto, visto che il pilota canadese si deve accontentare di 1,6 milioni a stagione. Anche perché la scuderia deve pagare…il contratto di Sebastian Vettel e il tedesco costa caro: 17 milioni fino al termine della stagione 2022.

Williams, Alfa Romeo e Haas

Salutata la famiglia Williams e detto addio al leggendario fondatore Frank, la scuderia inglese deve reinventarsi e lo fa cambiando (seppur forzatamente) metà della sua line-up. Confermato il canadese Nicholas Latifi, che ha un contratto da 700mila euro fino a fine stagione, sul sedile lasciato libero da Russell salirà invece Alexander Albon, di ritorno in Formula 1 dopo un anno da collaudatore Red Bull. Per il contratto del thailandese si parla di 1 milione di euro fino al 2022, quando la Red Bull deciderà se lasciarlo ancora alla Williams o riportarlo a casa.

Cambia tutto invece all’Alfa Romeo, che ci piacerebbe vedere anche sulle due ruote per le scommesse Moto GP. Il ritiro di Kimi Raikkonen e la decisione di non confermare Antonio Giovinazzi porta a Faenza una coppia tutta nuova, composta da Valtteri Bottas e da Guanyu Zhou. Per l’ex Mercedes non ci sono ancora cifre ufficiali, ma il finlandese dovrebbe aver rinunciato a parte degli 8 milioni che prendeva nella sua ex scuderia in cambio di un contratto pluriennale. Discorso diverso per il primo cinese della storia della Formula 1, che invece i soldi…li porta, visto che la sua presenza all’Alfa Romeo è accompagnata da oltre 40 milioni di sponsor e il suo stipendio sarà…pagato da se stesso.

Guanyu Zhou

Identico il discorso per la Haas con Nikita Mazepin. Il russo guadagnerà anche 800mila euro, ma considerando che il main sponsor della scuderia è la Uralkali di…Dimitriy Mazepin, c’è poco di cui parlare. Il meno pagato del Circus resta dunque Mick Schumacher. Il tedesco, figlio del leggendario Michael, si accontenta di 600mila euro fino a fine 2022. E probabilmente si ripaga…già col suo cognome.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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