Spendere poco, ma spendere bene. Se le squadre di Serie A avessero un motto, quello della Lazio di Claudio Lotito si avvicinerebbe di certo a un elogio della gestione finanziaria del club. Da quando l’imprenditore capitolino ha preso le redini dei biancocelesti, infatti, la Lazio è stata sempre gestita con una cura impeccabile e senza eccessi. Il che però non ha impedito a Lotito e a tutti i tifosi di prendersi diverse soddisfazioni, tra Coppe Italia, Supercoppe e di recente anche il ritorno in Champions League dopo anni di assenza.

Ciro Immobile il più pagato a Formello

Fascia top player per la Serie A

Gli stipendi dei difensori della Lazio

Gli ingaggi dei giovani e degli esuberi

Un vero e proprio miracolo, considerando che la Lazio si è spesso e volentieri messa alle spalle club che invece spendono e spandono e che hanno un monte ingaggi di parecchio superiore a quello biancoceleste. Che invece si attesta a una cifra che supera di poco gli 80 milioni lordi, nonostante gli arrivi negli ultimi mercati abbiano ingaggi che per la media della squadra sono di fascia alta.

Ciro Immobile il più pagato a Formello

Del sontuoso ingaggio dell'ex allenatore di Chelsea e Juve abbiamo già parlato. Il re di Formello, e non potrebbe essere altrimenti, è Ciro Immobile. Il centravanti biancoceleste, capitano della squadra, Campione d’Europa con l’Italia di Mancini, vincitore della Scarpa d’Oro nel 2020 e primatista di reti nella storia del club, è infatti il calciatore meglio pagato della Lazio.

Ciro in gol anche a Marsiglia!

Per lui in Lega è depositato un contratto da 4 milioni netti a stagione fino al 2026.

Fascia top player per la Serie A

Dietro a Re Ciro, favorito per il titolo di capocannoniere dalle quote delle scommesse Italia dopo le partenze di CR7 e Lukaku verso la Premier, c’è l’altra stella della formazione di Sarri. Nonostante da anni sia uno dei calciatori più richiesti della Serie A, Sergej Milinkovic-Savic è fedele ai colori biancocelesti. L’ultimo rinnovo lo ha portato ad avvicinarsi al suo capitano, perché gli garantisce circa 3,2 milioni di euro netti a stagione fino al 2024. E vista la durata, lascia Lotito e Tare al riparo da sorprese in sede di mercato. 

A 2,5 milioni netti a stagione c’è una coppia spagnola molto particolare, che sta vivendo momenti diametralmente opposti in questo inizio di stagione. Luis Alberto, stella della Lazio di Simone Inzaghi, ha trovato alcune difficoltà iniziali con Sarri. Certo, il numero 10 non si è presentato benissimo, risultando assente al ritiro, e adesso sta riconquistando la fiducia del tecnico.

Anche perché, Lotito docet, il contratto dura fino al 2025 e se Luis Alberto vuole andarsene, deve trovare una squadra che porti alla Lazio quanto richiesto… E poi c’è Pedro, che ha fatto il salto della barricata da un lato all’altro del Tevere e che in biancoceleste sta trovando la considerazione che in giallorosso sembrava non avere. Per l’attaccante c’è la stima di Sarri, che lo conosce dai tempi del Chelsea, e un biennale fino a giugno 2023 che sta rendendo felici entrambe le parti in causa.

Scendendo ancora nel range, arriva un senatore, il brasiliano Lucas Leiva. Il centrocampista, nonostante i 34 anni, è ancora un elemento importante della rosa, come dimostra il suo contratto fino a giugno 2022 da 2,3 milioni netti a stagione.

Poco più sotto, un’altra strana coppia. A 2,2 milioni netti all’anno ci sono Vedat Muriqi e Felipe Anderson. Anche qui, situazioni che non potrebbero essere più diverse. Il kosovaro è arrivato per una cifra che si aggira attorno ai 20 milioni di euro e ha un contratto fino al 2025, ma finora non ha dimostrato praticamente nulla.

Il gol di Felipe Anderson al derby!

Il brasiliano invece, pur di tornare alla Lazio, ha deciso di firmare anche lui fino al 2025, ma di decurtarsi l’ingaggio rispetto a quanto percepiva al West Ham ed è subito diventato fondamentale per il 4-3-3 biancoceleste. A proposito del tecnico, a 2 milioni a stagione ci sono due suoi fedelissimi: Elseid Hysaj e Pepe Reina. L’albanese, arrivato da svincolato, ha firmato un accordo che lo lega alla Lazio fino al 2025, mentre il portiere è in scadenza giugno 2022, quando sarà molto vicino ai quarant’anni.

Chi invece è relativamente giovane è il nuovo arrivo Mattia Zaccagni, in prestito con obbligo di riscatto dal Verona. Per lui un contratto da 1,9 milioni di euro netti, che ufficialmente (essendo in prestito) è fino al 2022, ma che poi con l’acquisto a titolo definitivo sarà automaticamente prolungato. Se riprenderà il passo e la fiducia che lo accompagnavano al Bentegodi, l'esterno sarà nuovamente il protagonista di gol che hanno fatto vincere scommesse live clamorose come la realizzazione del 3-1 definitivo in Verona - Napoli!

Gli stipendi dei difensori della Lazio

Poco più sotto c’è la colonna difensiva della squadra, Francesco Acerbi. Il centrale campione d’Europa ha un contratto che gli garantisce 1,8 milioni a stagione fino al 2025 e nella classifica dei meglio pagati è davanti ad alcuni compagni di reparto. Per Manuel Lazzari, esterno a tutta fascia che ora Sarri dovrà riconvertire al suo gioco, ci sono 1,5 milioni a stagione fino al 2024, mentre a 1,4 milioni c’è un quartetto. Il primo è l’eterno Stefan Radu, che a 35 anni è ancora un leader ma che ha il contratto in scadenza a giugno 2022.

Francesco Acerbi

Non è certo un problema per Toma Basic, appena arrivato, che invece ha firmato un accordo che lo terrà a Formello fino al 2026. A 1,4 milioni all’anno ci sono anche due delle alternative del centrocampo di Sarri, Gonzalo Escalante e Danilo Cataldi, che vedono entrambi i loro contratti scadere nel 2024. Scendendo ulteriormente spunta anche Thomas Strakosha, che andrà in scadenza il prossimo giugno e che al momento guadagna 1,2 milioni netti all’anno.

A un milione ci sono invece i contratti di Patric, anche lui in scadenza nel 2022, e dello slovacco Denis Vavro, che ha un accordo fino al 2024.

Sotto il milione ci sono alcuni casi perlomeno particolari, come quello di Adam Marusic. Il terzino è in attesa di rinnovo, ma al momento ha un accordo che scade il prossimo giugno a 900mila euro netti a stagione. Nella stessa situazione c’è anche Luiz Felipe, che del pacchetto arretrato è il calciatore più valutato, ma che aspetta ancora di mettere la penna su un accordo che migliori gli 800mila euro annuali di quello attuale.

Gli ingaggi dei giovani e degli esuberi

A mezzo milione di euro infine ci sono altri giocatori: André Anderson (scadenza 2023), il talento argentino Luka Romero, che ad appena 16 anni ha potuto firmare solo un triennale e che quindi va in scadenza nel 2024, e due calciatori che Sarri utilizza spesso, lo spagnolo Raul Moro (contratto fino al 2025) e Jean-Daniel Akpa Akpro, anche lui sotto contratto per altre tre stagioni e mezza.

L’unico cruccio per Lotito, oltre agli stipendi di Muriqi e Vavro che non sono mai stati in linea con le relative prestazioni? I fuori rosa, che a volte guadagnano anche di più rispetto a chi invece Sarri usa eccome.

Muriqi salta di testa

Qualche esempio: Jony ha un contratto da 1,1 milioni fino al 2023, Jordan Lukaku prende un milione netto fino al prossimo giugno, mentre Riza Durmisi percepirà la stessa cifra fino al 2023. E poi c’è l’oggetto misterioso Dimitrije Kamenovic, acquistato a 2,5 milioni e con un contratto da 700mila euro fino al 2026, ma che non è stato considerato dal tecnico. Dimostrazione che persino a Lotito e Tare, a volte le ciambelle non riescono col buco…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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