Un monumento del calcio italiano e mondiale. Definizione abbastanza abusata, ma che è forse l’unico modo per rendere davvero giustizia a Gianluigi Buffon, classe 1978, campione…di tutto. L'estremo difensore del Parma, che ha chiuso il cerchio tornando nella squadra che lo ha fatto crescere per provare a riportarla in Serie A, ha festeggiato 25 anni di carriera e di smettere sembra non ne abbia proprio voglia. Negli ultimi anni, gli acciacchi e l’età hanno cominciato a farsi sentire, ma viste le prestazioni nel campionato cadetto, complicato sostenere che SuperGigi, straordinario esempio di portiere italiano… non sappia più come si fa.

L'esordio a Parma ed il super ingaggio alla Juve

Campione del Mondo e di fedeltà

Il decennio dei successi

Il contratto con il Paris

Lo stipendio più alto della B 

Del resto, la bacheca parla per lui: una coppa del mondo, 176 presenze con la nazionale, record di presenze in Serie A, record di imbattibilità, per non parlare dei trofei conquistati con i club; nel corso degli anni Buffon ha sempre avuto, giustamente, contratti importanti. Certo, rispetto ai contratti dei colleghi di oggi ha guadagnato parecchio di più, ma in fondo il suo unico obiettivo è sempre stato quello di scendere in campo…

L'esordio a Parma ed il super ingaggio alla Juve

Come quando nel 1995 arriva il debutto con la maglia del Parma. I Crociati danno fiducia al giovane portiere di Carrara, che si prende la porta gialloblu e non la molla più. E nonostante il titolare sia Bucci, il club ci vede assai lungo e l’anno successivo fa firmare a Buffon un contratto che per un ragazzo di diciotto anni è davvero importante: 800 milioni di lire dell’epoca, che al cambio fanno circa 400mila euro.

Del resto, il talento è innegabile e in quegli anni il Parma vince le coppe europee e lotta per lo scudetto. Il grande salto però Buffon lo fa nel 2001, quando la Juventus, reduce da due campionati sfumati, decide di fare la rivoluzione: via Zidane per 150 miliardi, arrivano Nedved, Thuram e soprattutto Buffon, pagato 75 miliardi al Parma. Per il portiere, che ormai (nonostante un infortunio gli abbia fatto saltare Euro2000) è il numero uno della nazionale, l’ingaggio è monstre: 10 miliardi di lire, che in euro sono circa 5 milioni.

Buffon alla Juve

E così per cinque stagioni il conto in banca di SuperGigi aumenta di cinque milioni, fino a che non arrivano due eventi che sconquassano, ognuno a modo suo il calcio italiano.

Campione del Mondo e di fedeltà

Nell’estate 2006 Buffon vince il Mondiale, ma allo stesso tempo finisce in Serie B con la Juventus causa Calciopoli. Il portiere è uno dei pochi che non abbandona la nave e accetta di rimanere anche nel campionato cadetto.

La parata più importante della carriera di Buffon

La crisi, però, c’è ed è per questo che arriva un gesto non dovuto, ma certamente apprezzato: per due stagioni, Buffon si autoriduce lo stipendio (così come fanno anche Del Piero e altri compagni) del 20%, scegliendo così di guadagnare 4 milioni sia nell’anno della B che in quello del ritorno in A.

Il rinnovo successivo, quello del 2008, è quindi anche una scelta…di gratitudine da parte della Juventus, che infatti aumenta e non di poco l’ingaggio al portiere. Per le stagioni 2008/09 e 2009/10, in cui la Juventus è comunque poco attrezzata per provare a vincere lo scudetto e non rappresenta un'opzione per le scommesse calcio che danno favorita l'Inter, Buffon guadagna 5,5 milioni di euro all’anno.

Il decennio dei successi

Nel 2010, a 32 anni, qualcuno comincia a pensare che per Buffon possa essere arrivato il momento di calare. Ma ha capito malissimo, perché il decennio successivo sarà importantissimo tanto per il portiere, quanto per la Juventus. I bianconeri proseguono la ristrutturazione della squadra che porterà a nove scudetti consecutivi e decidono che la pietra angolare non può che essere SuperGigi.

Nelle stagioni 2010/11 e 2011/12, l’estremo difensore è il calciatore più pagato del campionato, assieme a Daniele De Rossi e a Wesley Sneijder, con un ingaggio di 6 milioni di euro all’anno. Nel 2012 arriva l’ennesimo adeguamento, ma stavolta al ribasso.

L’accordo con la Juventus prevede che per due anni Buffon guadagni 4,5 milioni, una cifra scesa ulteriormente nel 2014, quando arriva un nuovo accordo: per quattro stagioni, il portiere della nazionale guadagna 4 milioni di euro, finché nel 2018 il legame con la Juventus si scioglie.

Buffon tenta di neutralizzare il rigore di Robinho nel 2012.

A quarant’anni compiuti si potrebbe anche pensare al ritiro, ma non se si è Gigi Buffon.

Il contratto con il Paris

E infatti nell’estate 2018 arriva l’annuncio, il portierone azzurro è un nuovo calciatore del Paris Saint-Germain. I parigini, come da copione, non si fanno problemi a ricoprirlo d’oro, considerando che per l’unica stagione passata al Parco dei Principi il numero uno guadagna ben 5 milioni di euro, non proprio una cifra che tutti i quarantenni possono pensare di ricevere, persino in un grandissimo club.

Buffon in uscita alta!

Ma Buffon in Francia…non ci riesce a stare e decide di tornare in Italia anche per stare più vicino alla famiglia. E non c’è famiglia sportiva migliore della Juventus, che lo riaccoglie a braccia aperte. Certo, ora le gerarchie sono cambiate e Buffon non è più il titolare ma il secondo dietro a Szczesny e anche lo stipendio si adegua: 1,5 milioni di euro a stagione, con un accordo fino al 2020 che poi viene prolungato fino al 2021. Giusto il tempo di battere il record di presenze nella massima divisione di vincere, di vincere due coppe, una contro il Napoli un clean sheet assolutamente non scontato per le scommesseitalia  poi arriva il nuovo addio alla Juventus.

Lo stipendio più alto della B 

Ma per quanto riguarda il conteggio delle partite in Serie A, non è ancora detta l’ultima parola. Buffon infatti ha accettato l’offerta della nuova proprietà del Parma. E la sfida non è soltanto riportare il club tra i grandi dopo la retrocessione della scorsa stagione, bensì…farcelo anche rimanere. Nonostante la carta di identità dica infatti oltre 43 primavere, Buffon ha infatti firmato un biennale con il club emiliano, per uno stipendio di base da 850mila euro, alcuni bonus e la possibilità di ottenerne altri 250mila in caso di promozione.

Un ulteriore incentivo a quelli che già Buffon si è posto. Un ritorno in Serie A nella stagione 2022/23 gli permetterebbe infatti di prendersi uno dei pochi record che gli manca, quello di calciatore più “anziano” a scendere in campo nella massima categoria, che al momento è detenuto da Marco Ballotta, che ha giocato a 44 anni e 38 giorni. E forse, visto anche quanto guadagnato in carriera, i veri stimoli di SuperGigi ormai sono questi, le sfide e i primati. Anche perché negli anni, i soldi non sono mai mancati…


*Le immagini all'interno dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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