Per alcuni calciatori l’idea di finire in Serie B è quasi impensabile, ma per la maggior parte dei colleghi il campionato cadetto è un obiettivo, più che un incubo. Arrivare a giocare nella seconda serie tricolore significa non solo un grande salto in termini di prestigio, ma anche e soprattutto a livello economico.

 

Il bonus di benvenuto di 100 euro di 888sport!

Come spiega bene un’inchiesta della Gazzetta dello Sport, il campionato di Serie B offre ingaggi importanti, considerando che in questa stagione le venti squadre partecipanti spendono, tra stipendi di base e premi, oltre 160 milioni di euro. Una cifra importante, non certo paragonabile al monte ingaggi della Serie A, ma che fa felici molti calciatori.


Come già descritto nell'articolo relativo alla passata stagione sportiva, quando il Paperone della Serie B era Giampaolo Pazzini, anche stavolta il giocatore che guadagna di più arriva da una squadra retrocessa dalla Serie A.

Giaccherini contro il Milan!

Il Chievo schiera il calciatore più costoso del campionato cadetto, Emanuele Giaccherini. L’ex Juventus, protagonista in carriera anche in nazionale, guida la classifica dei ricconi della B grazie al contratto che prevede 850mila euro fissi, più 150mila in premi. Totale, un milione di euro tondo tondo, una cifra che nessun altro, tra i colleghi che frequentano i campi di B, è in grado di avvicinare.


La rosa più cara - La squadra che spende di più, però, non è una retrocessa. Il Benevento, che già lo scorso anno ha tentato la scalata alla A, fermandosi ai playoff, guida entrambe le classifiche. Quella del campionato, con un cammino a suon di record, superiore anche alla Juventus 2006, ma anche quella del monte ingaggi. La squadra di Pippo Inzaghi, tra stipendi fissi e premi, costa una cifra a cavallo tra i 13 e i 14 milioni di euro.

E considerando che la promozione in A non è affatto obiettivo irraggiungibile (anzi…), probabile che il presidente Vigorito dovrà sborsare fino all’ultimo incentivo promesso ai suoi sui contratti stipulati…Tornando ai singoli giocatori, facile capire come il Benevento possa trovarsi in prima posizione in entrambe le graduatorie. La rosa a disposizione di Pippo Inzaghi è infarcita di calciatori di categoria superiore, come Sau, Hetemaj, Schiattarella, Viola, Maggio e Coda. Con  ingaggi anche di 700 mila euro. 


Segue, con circa 13 milioni, il Frosinone, alla ricerca del rimbalzo dopo il diciannovesimo posto in A la scorsa stagione. La graduatoria sul campo, però, non sorride a Nesta e ai suoi, solamente sesti nonostante il secondo monte ingaggi della categoria. Le sorprese sono tante, sia in positivo che in negativo. Al terzo posto per monte ingaggi c’è infatti la Cremonese, che invece in classifica sfiora la zona retrocessione, in barba agli oltre dodici milioni di euro spesi per pagare i suoi calciatori.

Esempio virtuoso come sempre, invece, il Cittadella, che nonostante abbia il monte ingaggi più basso della Serie B, spendendo appena tre milioni di euro, premi inclusi, si è arrampicato addirittura al quinto posto ed è in piena lotta per portare a casa la possibilità di salire in Serie A attraverso i playoff. Di contro, il Trapani, penultimo per stipendi, mantiene la stessa identica posizione anche nella classifica di Serie B. 


Best practices  - Poi alcuni ingaggi sono decisamente meglio spesi degli altri. È il caso di Pietro Iemmello, capocannoniere stagionale della Serie B con 15 reti. Per portarlo subito a Perugia senza spendere troppo, la società umbra ha dovuto convincere il Benevento, proprietario del cartellino del calciatore, a mandarlo via in prestito con obbligo di riscatto.

Il club con in panchina Serse Cosmi, però, ha dovuto accettare di pagare il pesante ingaggio dell’attaccante, 500mila euro, gli stessi che lo scorso anno gli versava il Foggia, poi retrocesso. Considerate le prestazioni del calabrese classe 1992, in Umbria non possono poi lamentarsi troppo.

Stesso ragionamento per il Pescara, che è nella media per monte ingaggi (7 milioni) e che ha come calciatore più pagato il leader della classifica degli assist: l’albanese Memushaj, sei passaggi vincenti all’attivo, è l’unico degli abruzzesi a superare la soglia dei 300mila euro.  Non proprio spesi bene, invece, alcuni dei 12 milioni messi a bilancio dall’Empoli per gli emolumenti ai calciatori. La squadra è a metà classifica e anche i singoli non brillano.

Come La Gumina, acquistato nella scorsa stagione per 9 milioni di euro e che guadagna 500mila euro all’anno. Il calciatore al Castellani non sta trovando moltissimo spazio e per lui si parla addirittura di cessione a gennaio. È dunque il caso di dire che chi spende di più vince, ma…neanche troppo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

Articoli Correlati
Empoli e Cremonese, per cambiare passo!

Delusione a Perugia!

Che sorpresa il Pordenone!

Idee da... B!

I 5 migliori giovani della Serie B secondo Nicola Binda

Binda: Top five!

Calcio: i presidenti stranieri in Italia!

Storie di presidenti stranieri

L’Empoli a Frosinone senza Muzzi in panchina

L’Empoli senza Muzzi