Dal 18 al 24 novembre sui campi di cemento indoor della Caja Magica di Madrid le diciotto squadre del Gruppo mondiale si affronteranno per le finali della Coppa Davis 2019.

 

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Il massimo trofeo tennistico per nazioni è giunto all’edizione numero 108, la prima con il nuovo format elaborato dal gruppo Kosmos, su proposta di Gerard Piqué, calciatore del Barcellona e della nazionale spagnola, per ridare lustro e visibilità a una competizione troppo snobbata dai migliori giocatori e con poco seguito televisivo.

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La formula Kosmos - Le diciotto squadre sono state divise in sei gruppi da tre componenti ciascuna, con le teste di serie che si basano sul ranking della stessa Coppa Davis del 4 febbraio scorso Le vincenti di ciascun gruppo, più le due migliori seconde, accedono ai quarti di finale. Da lunedì a giovedì, quindi, si disputeranno i match del cosiddetto Round Robin, mentre le giornate da venerdì a domenica prossima saranno dedicate, rispettivamente, a quarti, semifinali e finale.

Ricordiamo per gli utenti registrati di 888sport che ciascuna sfida prevede, all'interno della stessa giornata, la disputa di due singolari e un doppio, sempre al meglio dei tre set.

Le quattro semifinaliste sono qualificate automaticamente al Gruppo mondiale del 2020.

L’Italia e il suo girone - L’Italia del capitano non giocatore Corrado Barazzutti si presenta ai nastri di partenza con una squadra formata da Matteo Berrettini, Fabio Fognini, l’esordiente Lorenzo Sonego, Andreas Seppi e Simone Bolelli che sembra poter puntare a risultati importanti.

Avversari degli Azzurri nel girone saranno il Canada (con Felix Auger-Aliassime, Milos Raonic, Denis Shapovalov e Vasek Pospisil) e gli Stati Uniti, privi di Isner (con Taylor Fritz, Reilly Opelka, Sam Querrey, Frances Tiafoe e Jack Sock); per le scommesse sportive, favoriti per la vittoria del gruppo sono proprio gli americani!

L'intervista - Alessandro Mastroluca, giornalista di Fanpage e telecronista per Super Tennis TV, ha parlato con noi dell’appuntamento di Coppa Davis a Madrid e delle prospettive dell’Italia, insieme a lui, in esclusiva, abbiamo analizzato le quote per scommettere con 888sport: “Sono molto curioso di vedere questa nuova formula. Credo possa essere un modo per far tornare la Davis un evento sentito da chi lo gioca e da chi lo guarda.

L'ideale sarebbe poterlo giocare con gironi da quattro, ma questo vorrebbe dire trovare un accordo per estenderne la durata almeno a dieci giorni. Credo sarà una bella festa per il tennis. E alla fine, come ha detto il capitano della Spagna, Sergi Bruguera, così i migliori verranno fuori”.

Questa formula è nata per aumentare l'appeal e attirare i giocatori top?
“Sì, i due aspetti si autoalimentano. I top player difficilmente giocavano in Davis negli ultimi anni, e questo non ha aiutato a mantenere alto l'appeal del torneo al di fuori di chi già è fortemente appassionato a questo sport. Cercare una strada per riportare i top player e rendere la Davis un evento in grado di attrarre attenzione era inevitabile.

La presenza di tennisti di vertice in questa prima edizione mi sembra una buon indizio in questo senso. Ovviamente per capire davvero che effetto fa bisognerà aspettare almeno la conclusione di questa prima edizione”.

Chi sono le squadre favorite, secondo te?
“La Spagna con Nadal e Bautista, la Russia con le due punte Khachanov e Rublev, anche la Serbia con Djokovic che in nazionale è un evidente valore aggiunto. Ci metterei anche l'Italia insieme al Canada”.

Che giocatori dobbiamo tenere d'occhio?
“Al di là degli italiani e dei top 10, Shapovalov e Auger-Aliassime che saranno i primi avversari degli azzurri. Come detto, i due russi che affronteranno la Spagna in quello che sarà uno dei confronti più interessanti della prima fase.

La Davis sarà una prova interessante per Fritz negli Usa. In nazionale poi si è sempre espresso bene De Minaur, fresco finalista a Basilea e alle Next Gen Atp Finals, sconfitto da Sinner. E poi, c'è Andy Murray e vederlo in campo esprimendo un tennis competitivo come nella stagione asiatica è un successo per tutto il tennis”.

Medvedev ha dichiarato forfait all’ultimo minuto: chi saranno gli altri assenti illustri?
“Mancano Zverev, che aveva detto di non essere d'accordo con la riforma, Del Potro che è ancora infortunato, Cilic che ha dato forfait all'ultimo e questo riduce le chances della Croazia. Queste le assenze che definirei più significative”.

Barazzutti è molto soddisfatto della sua squadra azzurra. Dove può arrivare?
“Come ho detto prima, possiamo avere ambizioni anche di vincere il titolo. Sarebbe importante finire primi nel nostro girone, nonostante passino anche le due migliori seconde. Se chiudiamo primi, affrontiamo nei quarti la vincente del gruppo con Australia, Colombia, Belgio. Una bella occasione. Sarà già decisiva la prima sfida contro il Canada”.

Berrettini sarà scarico dalle Finals? Può esserci questo rischio?
“Berrettini ha chiuso le Finals in crescendo, giocando sempre meglio del match precedente. Aver finito con una vittoria nell'ultimo match può dargli un po' di carica in più”.

Sonego preferito a Sinner. Meglio non bruciare l'altoatesino?
“Credo sia presto per Sinner. Il successo su De Minaur è molto significativo ma nel contesto di una Davis così, in un girone da tre, non puoi permetterti esperimenti perché ogni vittoria, ogni set, ogni game può fare la differenza.

E con in girone a tre, è facilissimo che la qualificazione si decida proprio attraverso questi calcoli. Per Sinner ci sarà tempo, magari già dall'anno prossimo”.

Le nostre quote per le scommesse tennis vedono la Spagna favorita @3.50, seguita da Croazia e Francia appaiate @5.50: cosa ne pensa?
“Visto il forfait di Cilic, la Croazia probabilmente non è più tra le favorite. La Francia ha tanti buonissimi giocatori, mi sembra una quota buona. L'Italia @23.00 forse è troppo alta”.

Italia sfavorita. E se fosse la sorpresa?
“Come detto, possiamo esserlo. Speriamo di divertirci”.

A quando una nuova vittoria in Davis che manca dal 76?
“Non è now or never, ma abbiamo una grande occasione. Con questa profondità di squadra, abbiamo davanti diversi anni in cui potremo essere tra le nazioni di riferimento nel circuito e in Davis”.

Quale è quindi il suo pronostico?
“Potremmo vedere Nadal contro Djokovic in finale, e sarebbe un gran finale per il torneo. Ma mi auguro che in quella finale ci arrivi l'Italia”.

*La foto di apertura dell'articolo è di Thibault Camus (AP Photo).

Sull'autore
Di
Emanuele Giulianelli

Scrittore e giornalista freelance, collabora regolarmente con il Corriere della Sera, con La Gazzetta dello Sport, con Extra Time, Rivista Undici, Guerin Sportivo e con varie testate internazionali come Four Four Two, Panenka e Tribal Football. Scrive per B-Magazine, la rivista ufficiale della Lega Serie B.

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