La stagione ciclistica si è da poco conclusa, con il Giro di Lombardia e il Tour of Guangxi, in Cina, ultimo appuntamento in calendario per l’UCI World Tour 2019. Leader della classifica mondiale è lo sloveno Primoz Roglic, che ha strappato la leadership a Julian Alaphilippe grazie alla vittoria della Vuelta a metà settembre, dopo che il francese era stato in vetta al ranking per gran parte della stagione. 

Il calendario del circuito professionistico maschile per il 2020 prevede i primi appuntamenti dal 21 gennaio in Australia con il Tour Down Under e il Cadel Evans Great Ocean Road Race, ai quali faranno seguito il Giro degli Emirati Arabi Uniti e la Omloop Het Nieuwsblad, in Belgio prima corsa in linea della stagione. 

Per quanto riguarda gli appuntamenti più importanti in calendario, la Tirreno-Adriatico prenderà il via l’11 marzo, la Milano-Sanremo il 21 marzo, il Giro d’Italia il 9 maggio, il Tour de France il 27 giugno, la Vuelta il 14 agosto. Il Mondiale 2020 si correrà ad Aigle-Martigny, in Svizzera, con la corsa in linea dei professionisti in programma domenica 27 settembre.

Da segnare in rosso sul calendario anche il 25 luglio, data della prova in linea maschile su strada delle Olimpiadi di Tokyo.

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Abbiamo parlato in esclusiva con Silvio Martinello, ormai un amico del blog di 888sport.it, cinque volte campione del mondo e campione olimpico ad Atlanta 1996, della stagione appena conclusa, tracciando insieme un bilancio, e di quella alle porte, con pronostici e prospettive.

Chi sono stati, secondo lei, i protagonisti del 2019 nel ciclismo mondiale?
“I vincitori di Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España: Richard Carapaz, Egan Bernal e Primoz Roglic. Un risultato storico il loro, poiché in tutti e tre i casi è stata la prima volta che un corridore di quel Paese si aggiudicava un grande giro.

A loro aggiungo Mads Pedersen, il campione del mondo: anche in questo caso, un danese ha conquistato per la prima volta la maglia iridata; infine, una menzione speciale per Julian Alaphilippe che ha regalato grande spettacolo”.

Quali le più grandi sorprese?
“Carapaz e Bernal su tutti: soprattutto il primo, per come ha vinto al Giro d’Italia. Bernal è sicuramente un predestinato, ma vincere il Tour a soli 22 anni è davvero tanta roba!”

Chi sono stati, invece, i corridori che l’hanno maggiormente deluso?
“La stagione di Nibali è stata, tutto sommato, buona, ma credo che debba fare autocritica per come ha corso al Giro. A mio parere, è stata un’occasione perduta per lui. Un’altra delusione è stato Peter Sagan: è vero che ha vinto la maglia verde al Tour, ma da un fuoriclasse come lui mi aspetto molto di più”.

Roglic ha concluso la stagione da numero 1 del ranking UCI. Ha vinto Vuelta, Romandia, Tirreno-Adriatico e UAE Tour, con un terzo posto al Giro d’Italia in cui partiva favorito, come dicevamo nell’intervista di introduzione alla corsa: ci si aspettava qualcosa in più dallo sloveno?
“Come ho già detto sopra, la sua stagione è stata eccezionale. Non ha nulla da rimproverarsi”.

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Tornando a Nibali, lasciare la Bahrain Merida per passare alla Trek Segafredo per il 2020 potrà dargli più possibilità di successo?
“Vincenzo potrà certamente trovare stimoli importanti nella nuova squadra: non so, però, se questo basterà per provare a vincere il Giro d’Italia. Sicuramente ci proverà”.

A proposito del Giro d’Italia 2020: dal tracciato che è stato presentato, che tipo di corsa si aspetta? E chi possono essere i favoriti?
“Sarà un Giro adatto ai cronoman che sanno andare in montagna. Un nome su tutti, a mio parere: Tom Dumoulin”.

Dumoulin, insieme a Roglic e Bernal, è uno dei tre favoriti per il successo per le nostre scommesse Giro d'Italia!

Cosa possiamo dire, invece, del prossimo Tour de France?
“Quella del 2020 sarà una Grande Boucle da scalatori, con poche tappe a cronometro e tante montagne. Il britannico Froome vorrà provare a vincere il suo quinto Tour, ma non sarà certamente una passeggiata. Thibaut Pinot, se sarà in forma come nella corsa in giallo del 2019 e con un po’ di sfortuna in meno, potrebbe essere il suo principale avversario”.

Testa a testa tra Bernal e Froome per le nostre scommesse ciclismo per arrivare in giallo a Parigi domenica 19 luglio. Seguono Dumoulin, Roglic, Thomas e Pinaut.

Il 2020 sarà anche l’anno di Tokyo. Quanto conta l’Olimpiade per un ciclista? Lo chiediamo a lei che se ne intende. Per qualcuno può valere una stagione?
“Vale molto, vale un’intera carriera. Il percorso olimpico di Tokyo è molto impegnativo, ma nelle corse di un giorno, come ben sappiamo, tutto è possibile. Oggi i miei favoriti per la medaglia d’oro sono Alaphilippe e Valverde”.

Le chiediamo, infine, tre nomi da segnarci per il 2020 alle porte.
“Direi Remco Evenepoel, Mathieu van der Poel e Wout Van Aert. So di non essere stato molto fantasioso”.

*La foto di apertura dell'articolo è di Lionel Cironneau (AP Photo).

Scrittore e giornalista freelance, collabora regolarmente con il Corriere della Sera, con La Gazzetta dello Sport, con Extra Time, Rivista Undici, Guerin Sportivo e con varie testate internazionali come Four Four Two, Panenka e Tribal Football. Scrive per B-Magazine, la rivista ufficiale della Lega Serie B.