Lo spagnolo, classe 2003, dopo Becker e Borg è stato il terzo più giovane di sempre a conquistare il prestigioso torneo londinese e lo fa al quarto torneo giocato sull'erba!!!

Un predestinato. Difficile dire altro di Carlos Alcaraz, classe 2003, uno che ad appena 19 anni si è aggiudicato il suo primo torneo del Grande Slam (gli US Open 2022) e che contestualmente è anche diventato il numero uno più giovane della storia della classifica ATP.

Del resto, che lo spagnolo avrebbe fatto faville lo si era già capito dai primi passi, considerando le vittorie da juniores, le ottime prestazioni nel circuito Challenger e soprattutto la conquista delle Next Gen ATP Finals nel 2021.

Ma che il talento di Murcia sarebbe immediatamente diventato l’uomo da battere del tennis mondiale, con l’etichetta di successore del suo connazionale Rafa Nadal, forse non era così scontato.

Eppure, a neanche vent’anni Alcaraz è già al top e, considerando l’età, può ancora crescere. E aumentare il suo bottino attuale, che, con la conferma di Indian Wells 2024, parla di 13 titoli vinti in carriera, esattamente gli stessi di Sinner!

Nel 2024, con i successi nello slam francese, Carlos Alcaraz ha un record di 25-5!

Se l'impresa clamorosa di superare al quinto set Djokovic a Wimbledon davanti al Re di Spagna, era valsa per Alcaraz il primo titolo a Londra, il secondo negli Slam, a Parigi il 9 giugno 2024, Carlos conquista anche il Roland Garros (18-3 lo score complessivo in carriera di Alcaraz sulla terra francese)!

Alcaraz in action!

In Croazia il primo torneo ATP vinto da Alcaraz

Il suo primo torneo vinto in carriera è stato il Croatia Open 2021 a Umag (ATP 250), dove lo spagnolo è partito con il numero 7 del seed. Sulla terra battuta croata Alcaraz ha battuto il francese Pouille, lo slovacco Martin, il serbo Kraijnovic e il connazionale Ramos Vinolas, per arrivare a giocarsi il titolo contro il francese Richard Gasquet.

Nella finale l’iberico non ha avuto pietà del transalpino e con un netto 6-2 6-2 è diventato il giocatore più giovane a vincere un titolo ATP dal 2008, quando il giapponese Kei Nishikori si era imposto a Delray Beach. Alla fine dello stesso anno è arrivata la vittoria nelle Next Gen Finals, contro lo statunitense Korda.

A Rio Alcaraz vince il primo ATP 500

Ma l’anno migliore (almeno finora) della carriera di Alcaraz è decisamente stato il 2022.

Lo spagnolo ha aperto le danze con il suo primo ATP 500, quello di Rio de Janeiro, sempre sulla terra battuta. In terra carioca l’iberico è partito con il numero 7 e ha superato il connazionale Munar e l’argentino Delbonis nei primi due turni.

Ai quarti di finale Alcaraz si è scontrato con Matteo Berrettini, numero uno del seed, e lo ha battuto in tre set, per poi eliminare in semifinale un altro azzurro, Fabio Fognini. L’ultimo atto lo ha visto sfidare l’argentino Diego Schwartzmann, regolato con un 6-4, 6-2.

Alcaraz batte un altro record a Miami nel 2022

Neanche il tempo di festeggiare che a marzo 2022 è arrivato anche il primo Master 1000, il Miami Open.

Sul cemento della Florida Alcaraz parte dal secondo turno come testa di serie numero 14 ed elimina in due set nell’ordine l’ungherese Fucsovic, il croato Cilic e soprattutto il greco Tsitsipas, numero 3 del seed.

La strada verso la finale è un po’ più complicata, con il serbo Kecmanovic che lo costringe a tre set e il polacco Hurkacz che lo porta a due tie-break.

Alcaraz a Miami

Nell’ultimo atto l’avversario è il norvegese Casper Ruud, numero 6 del tabellone, battuto per 7-5, 6-4, per diventare il più giovane vincitore di un Masters 1000 dai tempi di Nadal a Montecarlo nel 2005.

La doppietta sulla terra iberica

La marcia trionfale di Alcaraz continua nei tornei di casa e sulla terra battuta, prima a Barcellona (500) e poi a Madrid (altro Masters 1000).

In Catalogna lo spagnolo parte dal secondo turno e regola il sudcoreano Kwon e il connazionale Munar, prima di battagliare di nuovo con Tsitsipas in tre set ai quarti.

Altri tre set servono per regolare l’australiano De Minaur in semifinale, mentre ne bastano due (6-3, 6-2) per vincere il titolo contro l’altro iberico Pablo Carreño Busta.

Nella capitale il cammino lo vede sconfiggere prima il georgiano Basilashvili, poi il britannico Norrie, ma soprattutto, da sfavorito per le scommesse Rafa Nadal ai quarti di finale, in un match che sa di passaggio di consegne.

Per arrivare alla finale, c’è di mezzo un certo Novak Djokovic, battuto in tre tiratissimi set, per poi avere la meglio con una certa facilità contro il tedesco Alexander Zverev per 6-3, 6-1.

Per fermare Alcaraz…ci vogliono gli azzurri, visto che lo spagnolo perde due finali consecutive sulla terra battuta, prima ad Amburgo contro Lorenzo Musetti e poi di nuovo a Umag contro Jannik Sinner, nell'ennesimo capitolo della rivalità Alcaraz/Sinner che dominerà questo sport nei prossimi anni!

Alcaraz trionfa negli US Open 2022

Ma è solo il preludio alla vittoria più importante (sempre finora!) della sua carriera, quella agli US Open 2022. Alcaraz vince i primi tre turni senza troppi patemi d’animo, battendo gli argentini Baez e Coria e poi lo statunitense Brooksby. Agli ottavi però Cilic gli crea più di qualche problema, costringendolo a giocare tutti e cinque i set.

E non va certo meglio ai quarti, dove arriva una vera e propria maratona contro Jannik Sinner, seguita da quella in semifinale contro un altro talento USA, Tiafoe.

La finalissima al Billie Jean King National Center è di nuovo contro Ruud. battuto per 6-4, 2-6, 7-6, 6-3.

Alcaraz a New York nel 2022

Alcaraz diventa il più giovane vincitore degli US Open dai tempi di Sampras (1990), il primo tennista nato dopo il 2000 a vincere uno Slam e batte anche il record di precocità come numero 1 del mondo che apparteneva a Lleyton Hewitt dal 2001.

Carlos inizia il 2023 vincendo a Baires

Il 2023 dello spagnolo si apre con la vittoria dell’Argentina Open.

Sulla terra battuta di Buenos Aires Alcaraz ha qualche difficoltà solo al secondo turno con il serbo Dere, per poi battere in due set l’altro serbo Lajovic e il connazionale Zapata Miralles e andarsi a giocare la finale con il britannico Cameron Norrie, regolato con un 6-3, 7-5.

Norrie si prende la rivincita poco tempo dopo, battendo lo spagnolo, campione uscente, nella finale a Rio de Janeiro.

Alcaraz vince il Masters 1000 di Indian Wells 

Ma a marzo Alcaraz si prende un’altra soddisfazione, quella di vincere a Indian Wells. Il terzo Masters 1000 della carriera l’iberico lo conquista vincendo tutte le sue partite in due set.

A cadere sotto i suoi colpi nei primi turni sono l’australiano Kokkinakis, l’olandese Griekspoor, il britannico Draper e il canadese Auger-Aliassime.

L’unico che gli crea dei problemi è il solito Sinner, che però viene sconfitto in semifinale, prima di sfidare il russo Daniil Medvedev nell’ultimo atto, vinto per 6-3, 6-2. Questa, al momento, l’ultima vittoria di un torneo da parte di Carlos Alcaraz.

Ma vista la carriera del talento di Murcia, non c’è tanto da chiedersi se la lista verrà aggiornata, ma più che altro domandarsi…quando lo sarà!

Alcaraz si conferma a Barcellona e Madrid nel 2023

Il terzo titolo della stagione 2023 Alcaraz lo vince in casa, all’ATP 500 di Barcellona, già conquistato nell’annata precedente.

Sulla terra rossa catalana, lo spagnolo si presenta da numero 2 del mondo e numero 1 del seed e mantiene a pieno i pronostici della vigilia, imponendosi senza mai concedere neanche un set ai malcapitati avversari che si trova di fronte.

La marcia trionfale comincia al secondo turno contro il portoghese Borges e prosegue al terzo contro un connazionale, Bautista Agut. Scontro tra iberici anche ai quarti di finale, quello contro Davidovich Fokina, che alla fine sarà il match più difficile di tutto il torneo per Alcaraz.

La semifinale contro il britannico Evans è poco più di un allenamento per la finalissima, quella contro il numero 2 del tabellone, il greco Stefanos Tsitsipas, che viene regolato con un buon 6-3, 6-4 per la seconda vittoria consecutiva a Barcellona del talento di Murcia.

Il 2023 trionfale di Alcaraz continua e sempre in terra di Spagna. A distanza di dodici mesi dalla vittoria nella precedente edizione, Carlitos si impone di nuovo a Madrid, conquistando il quarto torneo stagionale, nonché il secondo ATP 1000 dell’anno.

Il cammino dell’iberico, partito con la testa di serie numero 1, lo ha visto soffrire un po’ al secondo turno contro il finlandese Ruusuvuori, contro cui sono serviti tre set.

Vittorie poi più agevoli contro Dimitrov al terzo turno e contro Zverev, distrutto agli ottavi con un netto 6-1, 6-2.

Nei quarti di finale Alcaraz si è trovato di fronte il russo Khachanov, battuto in due set, e la stessa sorte è toccata in semifinale al croato Coric. Nell’ultimo atto, lo spagnolo ha affrontato il tedesco Struff, che si era arrampicato fino alla finale partendo nel tabellone principale da lucky loser.

E il teutonico ha fatto faticare Re Carlos, che però alla fine si è imposto in tre set (6-4, 3-6, 6-3), confermando il suo momento di grazia.

Carlos vince anche sull'erba

Il 25 giugno 2023, battendo con un doppio 6-4 6-4 l'australiano Alex de Minaur, un avversario davvero complicato da affrontare sulle superfici veloci, Alcaraz trionfa nel prestigioso torneo del Queen's e si aggiudica l'undicesimo torneo della sua carriera da pro, il primo sull'erba!

Curioso come nel tradizionale impegno di preparazione a Wimbledon, il fenomeno iberico abbia perso un solo set, il primo al suo esordio contro il francese Arthur Rinderknech, vincendo, consecutivamente, gli altri 10...

Rispetto ai tornei vinti da Djokovic, Carlos, a livello di proiezione di età, è avanti di oltre 12 mesi!

Alcaraz a Londra

Dopo 8 mesi, Alcaraz piazza il titolo numero 13

Carlos spezza un lunghissimo digiuno di 8 mesi esatti e vince, senza i favori del pronostico per le scommesse tennis, per la seconda volta consecutiva il Masters 1000 di Indian Wells.

Al primo turno, contro il nostro Matteo Arnaldi ha perso il primo set, al tie break, prima di lasciare al giocatore ligure solo un gioco nelle successive due partite. Tra i sedicesimi ed i quarti percorso netto, con 3 vittorie per 2 set a zero contro, nell'ordine, Felix Auger-Aliassime, l'ungherese Fabian Marozsan e Zverev, liquidato con un perentorio 6-3 6-1.

In finale supera Medvedev in due set con Daniil competitivo solo nella prima ora di gioco, ma il torneo probabilmente lo conquista dal giorno prima nella rimonta in semi contro Sinner: dopo l’interruzione per pioggia con appena 3 giochi disputati, nel sabato americano Jannik rientra in campo e conquista, giocando un tennis irreale, 4 games consecutivi, aggiudicandosi praticamente il 100% degli scambi lunghi.

Sotto di un set, Alcaraz cambia marcia e vincendo 6-2 il terzo, riesce a riportare in parità (4-4) i precedenti con l’italiano.

Con la conferma in California, Alcaraz stoppa il primo tentativo di Sinner di superarlo nel ranking ATP; ma il sorpasso avviene, puntuale, nel 1000 successivo a Miami!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy.

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.