Chi di noi non ha mai acquistato un prodotto di abbigliamento sportivo nel gigantesco magazzino online di Mike Ashley? L’imprenditore inglese sta per concludere la cessione del Newcastle con un fondo che fa capo al principe ereditario dell’Arabia Saudita. Il probabile cambio di proprietà dei Magpies ci consente di condividere una serie di riflessioni sul panorama calcistico europeo, ancor più interessanti, probabilmente, in queste settimane di astinenza dal football! 

Non è questa, naturalmente, la sede per parlare di diritti umani e di approcci alla vita mediorientali, soffermiamoci, invece, sul potenziale impatto di un nuovo proprietario straniero nella Premier.

LA PREMIER ATTUALE

Solo il Tottenham, tra le squadre di vertice, ha una proprietà inglese. Più che paragonarli ad altre realtà calcistiche, per fotografare l'esatta dimensione di società come quelle di prima fascia della Premier, il termine di confronto più appropriato è lo sport professionistico americano. Non è un caso, ad esempio, che tra le società controllate da Stanley Kroenke, azionista di riferimento dell’Arsenal, ci siano anche i Los Angeles Rams o i Denver Nuggets. 

Il mercato inglese tiene, anche con il campionato fermo, e la quotazione che sembra attribuita al Newcastle, già con Ashley tra le ultime ad aver cambiato proprietà, di circa 350 milioni di euro, lo conferma, una volta di più! Come sopra indicato, il paragone con altri campionati non regge: Commisso ha pagato la Fiorentina meno della metà e, seppur in assenza di uno stadio di proprietà, nell’organico viola mai troppo valorizzato nelle ultime stagioni, ci sono almeno due potenziali campioni come Chiesa e Castrovilli dei quali a Darsley Park non c’è traccia...

Quindi dobbiamo andare oltre l’aspetto meramente sportivo: il football d’oltremanica è entertainment puro, con diritti televisivi sempre alle stelle (“ultimo” arrivato tra i players Amazon...), oltre 120 milioni di pounds per i Mapies nell’ultima distribuzione, stadi pieni e floride royalties da merchandasing (nel caso specifico la Puma veste il Newcastle da oltre un lustro).

IL FUTURO DEI MAGPIES

Dopo la clamorosa retrocessione del maggio 2016 nonostante la presenza di un campione come Georginio Wijnaldum, dal rientro in Premier, negli ultimi tre anni, la squadra, prima di Benitez ed oggi di Steve Bruce è stata assolutamente constante... nella mediocrità! Metà bassa classifica e praticamente stessa posizione in classifica per tre anni consecutivi.

Si parla di Pochettino o di Allegri sulla panchina del St James' Park, ma la realtà, oltre alle indiscutibili possibilità economiche della nuova proprietà, è che per tornare davvero competitivi serviranno anni. La distanza con le prime è abissale, non solo in termini di punti. L’attacco bianconero è tra i meno prolifici in assoluto e per giocarsi i primi posti in Premier come all’inizio degli anni 2000 non servirà un acquisto per ruolo, ma una vera e propria rivoluzione.

Il Newcastle, unica squadra prima dell’Atalanta, per le scommesse Champions ad aver superato un girone della massima competizione continetale dopo aver perso le prime tre partite, una a Torino con la Juventus, manca in Europa dalla sconfitta con il Benfica nei quarti di Europa League del 2013.

La nuova proprietà porterà agli appassionati un’altra squadra da seguire con interesse nella prossima stagione, ma per tornare al secondo posto che è il miglior risultato di sempre dalla riforma del professionismo del calcio inglese, servirà scovare nei prossimi anni un nuovo Alan Shearer e spendere, in sede di mercato, molto di più di quanto pagato per il pacchetto azionario. Fair play finanziario permettendo, naturalmente, ma questa è un’altra storia...
 

*La foto di apertura dell'articolo è di Scott Heppell (AP Photo).

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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