Quando nel 1955 nasce la Coppa dei Campioni si può cominciare a stabilire quale sia la miglior squadra d’Europa. E per il miglior giocatore? Nessun problema, perché alcuni giornalisti di France Football hanno un’idea geniale. Farlo decidere a una giuria composta da rappresentanti della stampa specializzata. Nasce così il Pallone d’Oro, che nell’idea dei suoi creatori dovrebbe incoronare anno dopo anno il miglior calciatore del Vecchio Continente. 

Nel 1956, quindi, la redazione del periodico transalpino, su impulso dell’ex calciatore Gabriel Hanot, ha deciso di premiare il miglior calciatore europeo dell’anno con il Pallone d’Oro: non c’è stata un’edizione che non sia rimasta nella storia, vuoi per un vincitore annunciato e plebiscitario, vuoi per un risultato inatteso e scarsamente condiviso, come nel caso dell'edizione 2010 che merita un contenuto a parte.

Un premio non per i portieri

La tripletta di Michel Platini

La sfida Messi vs CR7

I vincitori futuri

Pallone d'Oro 2022 quote

Gli articoli sul Pallone d'Oro

Il format è cambiato negli anni e ora ogni 12 mesi (escludendo il 2020, quando si è deciso di non assegnarlo), i giornalisti di tutto il mondo votano per stabilire non più il migliore d’Europa, ma il migliore in Europa, potendo dunque premiare anche un calciatore che non viene dal Vecchio Continente, ma che gioca in una squadra europea. Finora, sono stati 44 i calciatori ad aggiudicarselo, 10 dei quali almeno due volte.

Un premio non per i portieri

Quando viene inaugurato, il regolamento è ferreo: possono partecipare soltanto giocatori europei, anche se le vittorie di Di Stefano e Sivori segnalano che anche essere oriundi basta e avanza. 

In un’epoca di calcio ancora poco televisivo, a volte le scelte fanno discutere, mentre in altre occasioni non c’è davvero partita. Nei primi decenni, però, difficilmente si registrano i domini visti a partire dal nuovo Millennio.

Basterebbe pensare che il primo Pallone d’Oro lo vince Sir Stanley Matthews a 41 anni e che nel 1963, caso unico finora, nonostante le polemiche per i premi non asseganti a Gordon Banks nel 1966 e a Gigione Nazionale 40 anni dopo, riesce ad aggiudicarselo addirittura un portiere come Lev Jašin.

A distanza di oltre 50 anni, si ritiene, infatti, che leggenda inglese sia l'autore della parata più difficile: nessun altro avrebbe salvato il colpo di testa di Pelè sul chirurgico cross dalla destra di Jairzinho!

Gordon Banks

Banks è un eroe nazionale in Inghilterra: leader nell'unico Mondiale conquistato dai Tre Leoni, detiene il record di imbattibilità, oltre 700 minuti, con la maglia gialla che lui sdoganò per gli estremi difensori! 

La tripletta di Michel Platini

Man mano che il pallone diventa sempre più mediatico, però, diventa complicato assistere alla vittoria di calciatori meno conosciuti. Non per nulla a inizio anni Settanta, su sei edizioni cinque le vincono Cruijff (3) e Beckenbauer (2), mentre negli anni Ottanta arriva, complice la non eleggibilità del giocatore più forte della storia del calcio, addirittura il primo clamoroso tris consecutivo, quello di Michel Platini.

Platini vince gli Europei del 1984!

A quasi quarant’anni dalla sua nascita, poi, il premio assume una caratura ancora più internazionale. A partire dall’edizione 1995 possono essere candidati anche calciatori non europei, ma che giocano nel Vecchio Continente.

Una norma che, se applicata in precedenza, avrebbe certamente garantito, appunto, qualche Pallone d’Oro a Diego Armando Maradona ma, paradossalmente, non a Pelè, che in Europa non ci ha mai giocato. Il primo ad approfittare della nuova regola è George Weah, che è tuttora l’unico africano ad aver vinto il premio, mentre il primo dei sudamericani è il Fenomeno Ronaldo.

La partecipazione dei non europei regala un po’ di pepe a un premio che per alcuni periodi era stato abbastanza prevedibile e infatti dal 1995 al 2007 solo Ronaldo fa il bis e non in anni consecutivi.

La sfida Messi vs CR7

Poi però, dopo il meritato riconoscimento per il fantastico brasiliano Kakà arriva l’era dei due alieni. A partire dal 2008, anno in cui Cristiano Ronaldo vince il suo primo Pallone d’Oro, l’albo d’oro del premio diventa parecchio monotematico.

CR7 con il trofeo!

Da quell’edizione in poi, soltanto Luka Modric nel 2018 riuscirà a scalfire il predominio del portoghese e di Leo Messi, che sono rispettivamente secondo e primo nella classifica dei plurivincitori del riconoscimento. L’argentino ne ha in casa 7, compresi 4 vinti nel periodo tra 2010 e 2015 in cui ad assegnare il Pallone d’Oro non è solo la stampa, ma anche i tifosi, perché il premio diventa Pallone d’Oro FIFA e vengono utilizzati criteri diversi.

Gli altri due di quegli anni, neanche a dirlo, se li aggiudica il lusitano, che è fermo a quota 5 dopo la vittoria dell’edizione 2017.

Il 29 novembre 2021 Messi vince, da favorito per le quote calcio oggi il settimo Pallone d'Oro, dopo aver trionfato nell'estate a Rio con la sua Argentina!

I vincitori futuri

Vi facciamo due nomi e seguiamo due percorsi diversi, uno che segue gli impegni dei club, l'altro rivolto a Qatar 2002. Cerchiamo di essere, speriamo, analitici ed originali. Il calciatore più dominante che attualmente calca i campi da calcio è, per distacco Mohamed Salah: il sinistro dell'egiziano è un'inarrestabile macchina da gol.

Cosa è mancato per il riconoscimento personale per un attaccante, oltre 100 gol in Premier, che ha già vinto da protagonista una bellissimissima Champions, trasformando tra l'altro il rigore più veloce di sempre in finale per le scommesse?! Semplice... la giusta vetrina!

Con il contratto in scadenza nel giugno 2023 ed un rinnovo che si annuncia decisamente complicato, Salah potrebbe volare sulla destra, accentrarsi e battere inesorabilmente in porta con il suo sinistro per i tifosi del Real!  

La coreografia del Real

Pallone d'Oro 2022 quote

L'altro calciatore è naturalmente Kylian Mbappé, anche lui in predicato di arrivare a Valdebebas. Il francese, rispetto a Salah, ha in più il palcoscenico della Nazionale, con la quale potrebbe scrivere un capitolo assolutamente inedito del manuale del calcio: nessuno nel football moderno ha infatti vinto per due volte consecutive il Mondiale di calcio!

Insomma, per quanto a volte venga derubricato a premio strettamente mediatico e non esattamente esplicativo dei veri valori espressi in campo, il Pallone d’Oro è comunque un riconoscimento molto ambito da parte dei calciatori, che giustamente sognano di potersi iscrivere a un club esclusivo come quello dei vincitori.

E pazienza se a volte i voti di alcuni giornalisti sono astrusi o addirittura assolutamente disconnessi dalla realtà. La consegna della sfera laccata in metallo prezioso è una delle tradizioni fondanti del calcio europeo, per non dire mondiale. E quindi, come ogni anno (tranne il 2020, in cui, ricordiamo ancora, non è stato assegnato, nonostante la stagione da record d Lewa), viva il Pallone d’Oro.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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