Vanarama League South, sesta serie, ultimo stallo del semiprofessionismo inglese: a pochissimi chilometri dall'aeroporto Ryanair di Stanstead (non lontano da Londra), la cittadina di Braintree. Qui, il club gli Irons del Braintree Town, per autosostenersi dopo il dissesto economico sofferto anche a queste latitudini calcistiche ha lanciato l'idea: "Ogni piccolo imprenditore o supporter della zona, con un'offerta minima di 1000 sterline, avrà l'opportunità di vedersi scritto il proprio nome, o quella della propria piccola ditta sulla maglietta 2020-21".

 

Quindi, non più un solo sponsor, ma tanti piccoli sostenitori "per tornare grandi" all'urlo di "l'unione fa la forza", lanciato dal presidente di lunghissimo corso Lee Harding, imprenditore lungimirante innamorato del suo club, che guida - insieme a un'altro paio di soci - da ormai una ventina d'anni. 

Una lotteria per la comunità

L'iniziativa in questione è il concentrato della sua filosofia: "Il club è di tutti, nel bene e nel male - ha raccontato Harding in una recente intervista per la locale testata Braintree & Witham Times -. Le origini operaie non devono mai essere dimenticate, specialmente dopo questo lungo stop dell'attività calcistica, che economicamente sta pesando parecchio nelle nostre casse. Dobbiamo costruire il futuro: il nostro sostegno economico, mio e dei soci, non verrà mai a mancare e cercheremo di conservare il Town ai più alti livelli calcistici possibili, in base alle nostre disponibilità.

Ma oggi serve un aiuto in più: e lo chiediamo agli appassionati di questa maglia. Cerchiamo, in pratica, 20-30 piccole aziende, ditte individuali o semplici tifosi generosi in grado di garantire un'offerta di mille sterline. Alla fine, procederemo a un sorteggio: il primo estratto vincerà la sponsorizzazione sulla nostra prima maglia di gioco, il secondo su quella da trasferta. Per tutti gli altri, ovviamente, predisporremo i banner pubblicitari a bordo campo del nostro stadio, il 'Cressing Road'".

A proposito di divise da gioco: i colori sociali sono l'arancio e il blu, stesse cromie delle tute dei lavoratori della Crittal Window Company, che entravano e uscivano dal Crittal Garage, ancora oggi il simbolo della società, fondata nel 1898 con il nome di Manor Works Football Club. Dalla produzione di finestre con telaio in ferro e acciaio (da qui il nickname dei giocatori arancioblù "The Irons").

Tutto questo per inquadrare il contesto di un team chiamato a guadagnarsi il pane quotidiano senza soste. E che, negli ultimi anni, ci è pure ben riuscito: al termine della stagione 2015-2016, il Braintree Town sfiorò, infatti, la promozione storica in League Two sotto la guida tecnica di Danny Cowley, attuale allenatore dell'Huddersfield Town, squadra sempre da Over per le scommesse calcio, in Championship.

L'intraprendenza di patron Lee Harding

A sottolineare l'intraprendenza di Harding e del club, per il blog italiano di 888 Sport, il giornalista della "Colchester Gazette" Jonathan Waldron: "Il Braintree Town vive una situazione molto comune, direi generalizzata, all'interno della "Non-League" inglese, dove i club vivono degli incassi delle partite e dei guadagni indotti. Non a caso vengono chiamati "le squadre del club": i tifosi pagano il biglietto, si bevono un paio di pinte o forse più e, al contempo, foraggiano economicamente la loro piccola squadra del cuore.

Immaginare queste squadre senza alcun tipo di attività, è allarmante. Il presidente Harding, tuttavia, è sempre stato foriero di ottime idee. La stagione in Vanarama League South (in cui gli Irons, penultimi a marzo, sono stati salvati d'ufficio con l'abolizione delle retrocessioni, ndr) riprenderà, si spera, a settembre, e sono già state organizzate amichevoli d'agosto, una di queste in casa contro il "prestigioso" Stevenage, sempre sfavorito nelle scommesse sportive 888.

Anche qui, la speranza è che già a fine estate si possano riaprire i cancelli del 'Cressing road'. E' fondamentale. L'idea di questa sorta di lotteria riservata a piccole ditte a sostegno del club, però, è stata unica nel suo genere nel panorama delle 'minors' inglese. Il Braintree Town merita senz'altro una bella idea: provarci, con ogni mezzo e mettendo la comunità (che conta circa 42mila abitanti, ndr), è sempre lodevole". 

Il murales allo stadio

A proposito di comunità: il Braintree Town, poco tempo fa, passò agli onori della cronaca per il murale dipinto da Gnasher (il più grande in questo campo in UK) davanti all'entrata di Cressing Road (lo stadio) in onore di Keith Flint, cantante e ballerino cofondatore dei "Prodigy", originario proprio di Braintree e scomparso lo scorso 4 marzo 2019. Un episodio che ha commosso l'Inghilterra e le cui immagini hanno fatto il giro del mondo.

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*Foto di Bernat Armangue (AP Photo).

Sull'autore
Di
Stefano Fonsato

Stefano collabora da anni come giornalista freelance per il portale web di Eurosport Italia, per il quotidiano La Stampa e con la casa editrice NuiNui per la quale è stato coautore dei libri "I 100 momenti magici del calcio" e "I 100 momenti magici delle Olimpiadi".

E' amante delle storie, dei reportage e del giornalismo documentaristico, ma il suo "pallino" resta, su tutti, il calcio d'Oltremanica.

 

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