Ogni volta che gli Stati Uniti annunciano la squadra che prenderà parte al torneo di basket dei Giochi Olimpici, aleggia un paragone di quelli pesanti. Il valore di ogni gruppo di 12 giocatori selezionato viene infatti soppesato rispetto alla squadra di Barcellona 1992.

E se quei 12 erano soprannominati il “Dream Team”, la squadra dei sogni, un motivo c’era. Nei giochi in Spagna gli USA vogliono riprendersi la corona dopo il terzo posto a Seoul nel 1988, la FIBA dà una mano agli americani, togliendo la regola che impedisce ai giocatori NBA di partecipare alla manifestazione a cinque cerchi.

E infatti la squadra a stelle e strisce è piena zeppa di stelle della lega. L’unica eccezione è Christian Laettner, il miglior giocatore a livello NCAA, che si ritrova a far parte di un roster leggendario: David Robinson, Patrick Ewing, Larry Bird, Scottie Pippen, Michael Jordan, Clyde Drexler, Karl Malone, John Stockton, Chris Mullin, Charles Barkley ed Earvin “Magic” Johnson, un gruppo in cui gli anelli vinti e i primati si contano a decine.

Inutile sottolineare che il Dream Team stravince il torneo e i suoi membri finiscono tutti nella Hall of Fame.

I componenti del Dream Team 2024

Dunque, un’asticella abbastanza alta, eppure la squadra selezionata per Parigi 2024 può davvero essere il Dream Team del nuovo millennio.

Steve Kerr, cinque anelli da giocatore e quattro da coach, ha infatti convocato il meglio che il basket NBA può offrire, scegliendo 12 uomini che, per le scommesse basket, almeno sulla carta dovrebbero portare a casa l’oro, nonostante la concorrenza delle squadre europee (e non solo) sia decisamente aumentata dai tempi di Jordan e compagni.

I convocati di Kerr per il torneo in Francia sono, in rigoroso ordine alfabetico, Bam Adebayo, Devin Booker, Steph Curry, Anthony Davis, Kevin Durant, Anthony Edwards, Joel Embiid, Tyrese Haliburton, Jrue Holiday, LeBron James, Kawhi Leonard e Jayson Tatum.

Tra recordman di punti di sempre (LeBron), vincitori seriali di anelli (Curry), MVP (Leonard) e futuri hall of famer (Edwards), si parla di un roster di livello sensazionale, che forse, soprattutto in termini di carisma, perde nel confronto con la squadra del 1992, ma che può assolutamente dire la sua.

Gli stipendi dei giocatori del Dream Team per Parigi

Di certo, i giocatori di oggi stravincerebbero però la partita degli stipendi, considerando che oltre trent’anni fa la NBA era appena all’inizio del suo boom, partito negli anni Ottanta con le sfide tra i Boston Celtics di Bird e i Los Angeles Lakers di Magic ed esploso nell’era di Jordan. Ma quanto guadagnano i giocatori di quello che è già stato soprannominato il Dream Team 2024? 

Anche in questo caso si parte in ordine alfabetico, quindi da Bam Adebayo. Il centro dei Miami Heat è nato nel 1997, è di origini nigeriane e ha sempre giocato con la franchigia della Florida da quando è stato scelto nel Draft 2017 con la quattordicesima scelta.

Adebayo è alla seconda partecipazione ai Giochi Olimpici, avendo già fatto parte del roster che ha vinto l’oro a Tokyo nell’edizione 2020, e ha un contratto quinquennale con Miami che gli fa guadagnare di media 32 milioni di dollari a stagione.

Oro a Tokyo anche per Devin Booker, classe 1996, guardia dei Phoenix Suns. Il nativo di Grand Rapids è anche lui finora un uomo franchigia, visto che si è accasato in Arizona nel 2015 quando è stato scelto nel Draft con la tredicesima chiamata assoluta. Per lui, che nel 2018 ha vinto la gara del tiro da tre punti all’All-Star Game, il contratto quadriennale con i Suns parla di 55 milioni di dollari di media a stagione.

Curry ai Warriors guadagna 55 milioni a stagione

E poi c’è Steph Curry. Uno dei figli prediletti di Akron, Ohio (all’altro ci arriviamo tra poco), Curry è la stella e il simbolo dei Golden State Warriors, che lo hanno scelto come settima pick al Draft 2009 e che il classe 1988 ha portato a quattro anelli, non tutti conquistati da favorito per le scommesse sportive.

Il tiro da 3 marchio di fabbrica di Curry

Due volte campione del mondo con gli USA, Curry è ritenuto il miglior tiratore della storia della pallacanestro e, nonostante gli anni che avanzano, è ancora fondamentale per le sorti della sua franchigia, che non per nulla lo paga circa 55 milioni a stagione.

È già campione olimpico anche Anthony Davis, che ha vinto l’oro a Londra nel 2012. L’ala grande dei Los Angeles Lakers è volata in California nel 2019, dopo essere stata la prima scelta assoluta dei New Orleans Hornets (che poi diventeranno Pelicans) proprio nell’anno del trionfo a cinque cerchi.

Campione 2020 con i Lakers nell’anno della “bolla”, Davis ha appena firmato un prolungamento con la franchigia californiana, un triennale che dal 2025 gli garantirà una media di 59 milioni a stagione.

Kevin Durant cerca la quarta medaglia olimpica

Il più decorato del roster a livello olimpico è però sicuramente Kevin Durant, campione nel 2012, nel 2016 e nel 2020. Per lui, prima stella degli Oklahoma City Thunder, poi comprimario ai Warriors e in cerca di rivincite prima con i Brooklyn Nets e ora a Phoenix con i Suns, il palmares parla anche di due anelli con Golden State e un campionato del mondo.

Durant 3 volte campione olimpico

E il contratto di KD7? Triennale da 160 milioni, quindi circa 53 a stagione.

Tra i più giovani della squadra c’è Anthony Edwards, che tanto sta facendo bene con i Minnesota Timberwolves, che lo hanno selezionato come prima scelta assoluta nel Draft 2020.

Pick pressochè perfetta, perché la guardia classe 2001 sta rispettando le attese e ha da poco firmato un prolungamento da cinque anni che gli garantisce una media di 40 milioni a stagione.

Il Dream Team 2024 potrà anche godere dello strapotere di Joel Embiid, che nel 2023 si è dichiarato eleggibile per la squadra USA. Il centro dei Philadelphia 76ers è stato draftato dalla franchigia della Pennsylvania come terza scelta del 2014 e ha vinto il premio di MVP della stagione regolare 2022/23.

Abbastanza per meritarsi un rinnovo monstre, da quasi 55 milioni all’anno.

Una delle scelte più intriganti di coach Kerr è quella che riguarda Tyrese Haliburton. Playmaker classe 2000, Haliburton è stato la dodicesima pick del Draft 2020, ma ha poi lasciato i Sacramento Kings per trasferirsi agli Indiana Pacers nel 2022, con prestazioni che gli hanno appena permesso di mettere la firma su una estensione di contratto fino al 2029 per una media di 40 milioni all’anno.

Holiday porta da Boston le sue qualità difensive

Tutte le grandi squadre di basket hanno bisogno di un difensore abile e nel Dream Team 2024 questo ruolo tocca a Jrue Holiday. La guardia dei Boston Celtics non è un giovanotto (1990), ma è un cinque volte All-Defensive Team ed è stato fondamentale nella vittoria del titolo dei Milwaukee Bucks nel 2021.

Nel 2023 è approdato a Boston e ha firmato un quinquennale da circa 33 milioni di media l’anno che lo rende tra i giocatori più pagati dei Celtics!

LeBron ha un contratto da 50 milioni con i Lakers

Parigi 2024 sarà la Last Dance con il team USA per LeBron James, già campione olimpico nel 2008 e nel 2012. Il miglior realizzatore della storia della NBA, prima scelta dei Cleveland Cavaliers nel 2003 e poi stella anche di Miami, ha una bacheca che parla di quattro anelli, altrettanti titoli di MVP della regular season e delle Finals, oltre a una serie di record quasi infinita.

E nonostante la carta di identità dica quasi 40 anni LeBron è ancora decisivo e giustifica i 50 milioni stagionali ricevuti dai Lakers.

Leonard e i titoli di MVP delle Finals

Si resta a Los Angeles, ma sponda Clippers, per parlare di Kawhi Leonard. Ala piccola classe 1991, Leonard è stato protagonista assoluto dei titoli dei San Antonio Spurs nel 2013 e dei Toronto Raptors del 2019, venendo eletto in entrambi gli anni MVP delle Finals.

Leonard il giorno dei festeggiamenti di Toronto

A Los Angeles ormai da cinque anni, il numero 2 dei Clippers ha un contratto fino al 2027 che gli garantisce una media di 50 milioni all’anno.

E si chiude, per ordine alfabetico, con Jayson Tatum. Terza scelta del Draft 2017, Tatum è ormai una bandiera dei Boston Celtics, che nel 2024, con 64 successi, hanno registrato, anche per le scommesse NBA, il miglior record nella stagione regolare, e ha già vinto l’oro olimpico a Tokyo nel 2020.

La consacrazione in maglia verde lo ha portato a ottenere nel 2020 un’estensione contrattuale massima per un giocatore appena uscito da un contratto da rookie, con 195 milioni in cinque anni, dunque quasi 40 a stagione.

Ma se l’ala classe 1998 e i Celtics continuano di questo passo, arriverà a breve un contratto assai più ricco…e magari un anello da sfoggiare a Parigi!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. Prima pubblicazione 8 maggio 2024.

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.