Sette anni lunghi una vita, almeno a giudicare dalle lacrime versate nell’ultima apparizione allo Stadium.

Paulo Dybala è arrivato alla Juventus che aveva appena 21 anni, dopo tre annate eccezionali al Palermo, che a sua volta lo aveva pescato in Argentina, all’Instituto di Cordoba grazie al fiuto dei rosanero per i giovani talenti dell’Albiceleste.

Per averlo i bianconeri hanno sborsato circa 40 milioni, assicurandosi però uno dei migliori giovani calciatori al mondo in quel momento. E ora la Signora lo vede andare via a parametro zero, a causa del mancato rinnovo di un contratto che lega il calciatore e il club fino a giugno 2022.

L’addio ai tifosi è stato di quelli strappalacrime, ma ha lasciato anche qualche interrogativo importante: come mai la Juventus si è lasciata scappare via la Joya?

Arrivabene Dybala 

Lo stipendio di Paulo Dybala

Ricostruzione Juve

Perisic per l'argentino

La prossima squadra de La Joya

Arrivabene Dybala 

Un qualcosa che si chiedono in molti, non risparmiando critiche alla società. L’annuncio del mancato rinnovo è arrivato a marzo, quando il direttore generale Maurizio Arrivabene ha comunicato che non ci sarebbe stato il rinnovo del contratto di Dybala, che è così libero di accasarsi altrove gratis.

Un mancato accordo che ha colpito molto, ma che dal punto di vista sia del giocatore che del club ha parecchie motivazioni. In particolare, quella economica. Rinnovare a Dybala sarebbe costato parecchio alla Juventus, che ha quindi deciso di non procedere con il nuovo contratto. Lo ha confermato il vice presidente bianconero Pavel Nedved, parlando di richieste troppo alte da parte dell’argentino, che hanno portato alla scelta di non rinnovare. 

Il rigore di Dybala!

Del resto anche la Signora non è stata risparmiata dalla crisi economica che ha colpito il mondo del calcio (e non solo). I livelli di introiti pre-2020 sono ancora molto lontani, il debito si fa sentire e quindi alcuni ingaggi non sono più sostenibili.

Lo stipendio di Paulo Dybala

Il primo a farne le spese è stato Cristiano Ronaldo, a cui è stato dato il via libera per il ritorno a Manchester, sponda United, anche se non soprattutto per sgravarsi dei 31 milioni netti a stagione che il cinque volte Pallone d’Oro riceveva da contratto.

E poi è toccato a Dybala, che fino al termine dell’accordo percepisce 7,2 milioni di euro netti, che lordi sono oltre 13. Non potendo usufruire del Decreto Crescita, il nuovo eventuale stipendio della Joya sarebbe stato tassato esattamente come quello vecchio, motivo in più per lasciare andare il calciatore e magari portare a casa qualcuno (Pogba?) dallo stipendio comunque pesante ma con possibilità di tassazione ridotta.

Dybala con la maglia dell'Argentina!

Dal canto suo, l’argentino ha sparato alto, consapevole che un eventuale arrivo a parametro zero in una big italiana o europea gli avrebbe portato un ingaggio superiore a quello percepito a Torino, vista l’assenza di un cartellino da acquistare a peso d’oro.

Ricostruzione Juve

Finite le motivazioni economiche dell’addio, subentrano quelle tecniche nel processo di ricostruzione bianconera. La valutazione del rinnovo di Dybala, ha spiegato Nedved, ha riguardato tutte le sfere, non solo quella delle casse del club. Il che porta a pensare che in fondo la Juventus di Dybala…si aspettasse di più.

L’argentino è stato spesso protagonista nelle annate migliori dei bianconeri e quando ci sono state difficoltà ha frequentemente tolto le castagne dal fuoco ai suoi allenatori, ma non si è rivelato il campionissimo che forse a Torino si aspettavano di aver acquistato nel 2015.

A contribuire a una certa delusione ci sono inoltre le tante problematiche fisiche che hanno limitato l’apporto dell’argentino, soprattutto nelle ultime stagioni. Il talento di Laguna Larga ha saltato undici match nella stagione 2021/22 per infortuni muscolari, non il massimo della vita.

Nell’annata precedente, Dybala è anche rimasto fermo per due mesi per un problema al legamento collaterale. Insomma, la Joya non ha problematiche croniche, ma non è nuovo a periodi di stop.

Uno spettacolare controllo di PD10

E infine, si mormora di più di qualche dissapore con la dirigenza e con l’allenatore. I problemi con il club sono stati esacerbati dalla festa a casa di McKennie durante il periodo di coprifuoco del 2021, con conseguente mancata convocazione per il derby. Il rapporto con Allegri invece è stato spesso sotto i riflettori, con alcuni cambi non troppo graditi dal numero 10 nel corso degli anni.

Anzi, nel primo periodo alla guida dei bianconeri, quando ha deciso di infoltire la mediana, la Joya è spesso stato il primo dei sacrificati. Dunque, se come si può immaginare il parere di Allegri ha inciso sulla decisione della società, è possibile che il tecnico toscano abbia dato il suo benestare al mancato rinnovo. 

Perisic per l'argentino

A proposito, come sopperirà alla sua assenza la Juventus? Tra i nomi che si fanno con una certa insistenza per la Signora della prossima stagione c’è quello di Ivan Perisic.

Il croato è nella stessa identica situazione della Joia, ovvero con un contratto che scade a giugno 2022 e rapporti tesi con la dirigenza dell’Inter, come hanno dimostrato le dichiarazioni neanche troppo sibilline dopo la vittoria in Coppa Italia.

Perisic trasforma il rigore

Con il vice campione del mondo, i bianconeri avrebbero un’opzione importante sia per un esterno a tutta fascia in caso di 3-5-2 che per un’ala nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1, magari per fare cross pennellati sulla testa di Vlahovic.

Il calciatore croato, insieme a Milinkovic e Leao, è stato per distacco il miglior giocatore del campionato ed il suo nome nella lista degli svincolati 2022 è davvero clamoroso!

La prossima squadra de La Joya

Detto tutto ciò, dove potrebbe finire Paulo Dybala? Se l’argentino dovesse rimanere in Italia, la destinazione più probabile è proprio l’Inter. I nerazzurri sono forse l’unico club che può permettersi senza scossoni di accontentare le pretese economiche dell’ormai ex juventino e in più hanno nella dirigenza Beppe Marotta, colui che lo ha portato a Torino.

Tra i punti a favore dell’Inter c’è poi anche la partecipazione alla Champions League, che alcune delle pretendenti sia in Italia che all’estero non possono offrire al calciatore.

A tal proposito, l’altra squadra tricolore di cui si parla con insistenza è la Roma. I giallorossi non giocheranno la Champions e magari dal punto di vista economico non potranno raggiungere certe cifre, ma possono affascinare Dybala con un progetto a breve-medio termine e soprattutto con la presenza di Josè Mourinho.

Dybala contro lo Roma

A Trigoria  troverebbe una tifoseria in grado di accoglierlo come forse l’argentino si aspetta e anche un posto da protagonista assoluto, qualcosa che altrove non gli sarebbe garantito. Le altre opzioni, quelle che portano all’estero, hanno perso parecchia forza nelle ultime settimane.

L’Atletico Madrid, club specializzato in attaccanti da favola e il Manchester United, di cui si era parlato negli scorsi mesi, sembrano aver virato su altri obiettivi. Ecco perché sarà molto più probabile continuare a vedere Dybala in Serie A, nel paese che lo ha…adottato. Resta solo da vedere con quali colori addosso…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

Articoli Correlati

Il più cercato

Maldini significa calcio

Il modello rossonero

Un difensore mancino

Serve un portiere titolare