• Le tre italiane a far parte della Superlega sono Juve, Inter e Milan;
  • Riceveranno ciascuna oltre 350 milioni di euro per l'adesione;
  • il 19 aprile 2021, le azioni della Juventus, società quotata, sono salite del 19%!
  • La formula della Superlega prevede 20 squadre partecipanti.

Il primo portale a dare la notizia della Superlega che ha sconvolto le pagine dei quotidiani sportivi e non, più dell’autogol di Capitan Handanovic, del pari a rete bianche del Real Madrid a Getafe e dell’esonero del mediatico Mourinho è stato addirittura quello del leggendario New York Times per comprendere, o almeno provarci, quale potrebbe essere il peso della novità non solo in Europa, ma nell’intero firmamento sportivo mondiale!

Quali società parteciperanno alla Superlega

Chi finanzierà la Super League

Il sistema delle licenze nella Superliga calcistica

Il confronto con l'Eurolega di basket

Il promotore della Superlega

Quando inizierà la Super Lega

Quale sarà il fatturato della Superlega

Il format della Superlega

Il fronte del no alla Superlega

Le italiane in superlega

Come nasce l'esigenza della Superlega e le colpe della UEFA

Proteste sì, ma con coerenza

Inizierà veramente la Superlega?

L’autore dell’articolo, il giornalista inglese Tariq Panja, già celebre per aver scritto a quattro mani con il collega Alex Duff, il libro denuncia Football's Secret Trade: How the Player Transfer Market Was Infiltrated ha definito il campionato che si formerà… separatista!

Quali società parteciperanno alla Superlega

Dodici i club pronti ad aderire che potrebbero diventare a stretto giro di posta quindici: sei inglesi, tre spagnole, tre italiane, oltre alle situazioni delle tedesche, Bayern e Lipsia, attualmente orientate verso il no.

Le big six inglesi sono, naturalmente, i due club di Manchester, il Liverpool, Il Chelsea, l'Arsenal ed il Tottenham che fa parte delle grandi più per investimenti effettuati, che per titoli conquistati...

Sulle tre spagnole nessun dubbio, sono l'Atleti, il Barcellona ed il Madrid impegnate nella corsa per la bellissima Liga 2021!

Andrea Agnelli

In Italia, naturalmente, le strisciate Juventus, Inter e Milan, come se le imprese dell’Atalanta, probabilmente per il terzo anno consecutivo in Champions, o le splendide stagioni europee della Roma, coraggiosa semifinalista della Coppa dalle grandi orecchie nel 2018 e pronta a dar vita ad una splendida doppia sfida con il Manchester United in Europa League non avessero alcun spesso specifico.

Chi finanzierà la Super League

Proprio da fonti vicine al NY Times a gennaio 2021 sono state comunicate le prime cifre, che, seppur assolutamente indicative, sarebbero state promesse a ciascun club partecipante come fee di ingresso: si parla di importi tra i 350 milioni ai 400, solo per sottoscrivere il patto di partecipazione!

Tutto ciò naturalmente ha un grande finanziatore esterno, la J. P. Morgan Chase, la più grande banca d’affari del mondo, la cui sede centrale, non a caso, è a New York.  

Il portavoce della filiale londinese di quella che è a tutti gli effetti una delle Big Four statunitensi ha già confermato alla prestigiosa agenzia di stampa francese AFP che il finanziamento dell’intera operazione con un contributo totale di 3,5 miliardi per i club interessati è già in corso!

Il sistema delle licenze nella Superliga calcistica

Ne abbiamo già parlato in queste pagine web, proviamo, come già fatto per l’Eurolega di Basket a spiegare il meccanismo di licenze che, evidentemente, differisce e di molto da quello di qualificazioni. 

A differenza, quindi, di quanto siamo abituati a considerare in tornei europei e mondiali per club dobbiamo soffermarci sul significato di “Licenza”, nel basket continentale “Licenza A” che consente alle società, in base a determinati requisiti, di essere legittimati a partecipare all’Eurolega.

Ecco il relativo elenco: la media dei risultati delle precedenti annate, il bilancio e la solidità finanziaria della compagini, i servizi logistici della città delle quali i club sono proiezioni e la grandezza delle strutture sportive che ospita le partite in casa.

Il confronto con l'Eurolega di basket

La licenza viene rilasciata su base decennale, così da permettere alle singole franchigie di programmare su almeno un paio di lustri i propri investimenti, strutturali e di organico!

Naturalmente il principio di competitività è sempre un fattore determinante e l’autorizzazione può essere revocata o sospesa dall’organizzatore al venir meno dopo tre stagioni consecutive conclusa al diciottesimo posto della stagione regolare. Quindi, per i club che sono in possesso della Licenza A la partecipazione si rinnova di anno in anno, garantendo prestazioni e spettacolo sul parquet!

Gli appassionati di pallacanestro del nostro blog, ricorderanno sicuramente che, nel panorama del basket azzurro, le prime licenze furono assegnate nel 2000 a Milano, Treviso e Virtus Bologna.

Atro principio cardine che la Superlega potrebbe ereditare proprio da quella che, di fatto, ha sostituito la Coppa Campioni (vi ricorda qualcosa?!...) è proprio la composizione della Lega.

La maglietta indossata dai giocatori del Leeds

Ci sono società che godono di licenza pressoché permanente ed altre che possono qualificarsi all’ambito torneo e alla relativa suddivisione degli introiti commerciali e derivanti dai diritti TV tramite il successo nei campionati nazionali o nell’Eurocup, un po' come avviene per la vincente dell’Europa League che ha diritto ad un posto ai gironi della successiva Champions, oltre che quello di disputare l’estiva Supercoppa Europea!

Il promotore della Superlega

A fare da apripista al nuovo torneo, ovviamente è il club più potente del mondo, il Real Madrid.

Il presidentissimo del Real, Florentino Perez!

Il suo presidente, Florentino Perez prova da anni a replicare i format USA che trasformano lo sport in esperienze di… entertainment! Prova ne è che la Liga ed il suo reggente Javier Tebas hanno rappresentato negli ultimi anni il torneo nazionale con la più alta qualità di immagini, grafiche ed innovazioni!

Quando inizierà la Super Lega

La data utile potrebbe essere quella di settembre 2022, anche se sarà complicato far conciliare quelle settimane con la prima edizione del Mondiale di calcio… invernali in Qatar in programma da lunedì 21 novembre a domenica 18 dicembre 2022, al quale, per forza di cose, dovrà seguire una lunga pausa natalizia per i calciatori impegnati fino alle fasi di eliminazione diretta!

Quale sarà il fatturato della Superlega

Il giro di affari dovrebbe essere di circa 4 miliardi di euro a stagione: rispetto a quanto avviene per l’attuale Champions, i club partecipanti si dividerebbero una fetta ben maggiore. Naturalmente si fa attenzione anche alla parte che potremmo definire sociale ed una percentuale degli utili sarebbe destinata allo sviluppo ed alla sostenibilità del calcio in Europa. 

Il format della Superlega

Si pensa a venti club n lizza, divise in due gironi da dieci. Di queste quindici, sedici avrebbero la licenza pluriennale, forse sarebbe errato definirli soci fondatori, più quattro, cinque posti da assegnare in ogni edizione, in modo che non svaniscano del tutto due principi essenziali dello sport: il merito sul campo ed una turnazione, seppur chiaramente limitata, nelle squadre partecipanti!

Ciascun raggruppamento porterebbe alla qualificazione delle prime tre classificate ed ad uno spareggio, stile play-in, introdotto dal 2020 nella NBA, tra la quarta e la quinta per formare la griglia dei quarti di finale dalla quale partirebbe la fase successiva!
A livello di calendario, le partite disputerebbero in mezzo alla settimana, lasciando gli slot del weekend a disposizione dei singoli campionati nazionali.

Attenzione, la Superlega non sostituirà in ogni caso la Champions che continuerà ad, anzi, ad esistere: è notizia di questi giorni, infatti, anche la modifica del format con il probabile passaggio dal 2024 ad un girone unico di 36 squadre con 10 gare minimo garantite per ciascuna formazione! 

Il fronte del no alla Superlega

Naturalmente la maggior parte delle reazioni, non solo meramente calcistiche, sono state negative. Il fronte del no partito da Francia ed Inghilterra è già estremamente compatto tra primi ministri indignati, presidenti delle società che sarebbero tagliate fuori, i massimi dirigenti dei singoli campionati nazionali e, naturalmente, i rappresentanti di UEFA e FIFA che hanno già minacciato una causa del valore di 50 miliardi di euro e l’esclusione dalla Champions 2021 dei club… scissionisti!

Tra i calciatori, in attività o meno, si sono espressi anche OzilGary Neville ed il centrocampista spagnolo del Paris Ander Herrera.

 

 

Le italiane in superlega

Ripetiamo, la Juve con Andrea Agnelli è in prima fila per questo progetto. Le casse torinesi sono desolatamente vuote ed un gettone d’ingresso come quello descritto sopra, darebbe un po’ di ossigeno al bilancio.

Al primo giorno dopo la diffusione della notizia della Superlega le azioni del club piemontese sono schizzate a più 20%, una performance finanziaria stile raggiungimento della finale di Champions a Cardiff! Anche Inter e Milan beneficeranno delle licenze pluriennali: in entrambi i casi si evidenziano risvolti fondamentali per i rispettivi azionisti di riferimento che sono stati più volte nel 2020 vicini ad abbondare il calcio meneghino!

Dalla partecipazione alla nuova competizione nascerà l’impulso per avere, finalmente, un nuovo stadio?!

Come nasce l'esigenza della Superlega e le colpe della UEFA

Si fa presto a tuonare come ha fatto, praticamente in diretta, il Presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ma la società che si occupa della gestione e del coordinamento del calcio in Europa è immune da colpe? Secondo noi, assolutamente no.

La gestione del disgraziato anno 2020 è stata terribile, tra stessi turni di coppe giocati chi su andata e ritorno, ed altri in gara secca, la nuova terza manifestazione, la Conference League, della quale nessuno, onestamente, sentiva l’esigenza e la Nations League che ha ulteriormente complicato il già folle calendario calcistico internazionale.

Anche quelle prese dall’organismo rappresentato dall’avvocato sloveno, compreso l’Europeo a 24 squadre poco interessante quindi, fino ai quarti di finale e la ridicola applicazione del Fair Play finanziario non sono tutte decisioni prese per mero tornaconto economico?!

Proteste sì, ma con coerenza

Ripetiamo il nostro modestissimo parere. Sono partite campagne contro la Superlega, ma non è, evidentemente, solo il nuovo torneo il problema. Ha senso questa Champions League con sei  giornate di girone che servono praticamente solo a riempire i palinsesti TV?

Non si accetta un nuovo torneo, ma è plausibile, invece, andare negli USA ad agosto, invece di prepararsi a Pila o Lavarone o cambiare cinque maglie diverse nella stessa stagione? A Liverpool, già si alimenta una contestazione che sembra condivisa dal Jurgen Klopp: lo stesso Manager che ha contrattualizzato 4 calciatori a 10 milioni di pounds all’anno e rischia di non qualificarsi per la Champions…

Se il vero problema è la Superlega, alziamo le mani… 

Inizierà veramente la Superlega?

Con il pragmatismo di sempre, scommettiamo che la Superlega non inizierà, almeno nel 2022, ma sarà lo strumento per trattare a breve un nuovo accordo quadro con la UEFA e i principali sponsor.

*Le immagini dell'articolo, tutte distribuite da AP Photo, sono, in ordine di pubblicazione di Alessandra Tarantino, Clive Brunskill e Manu Fernandez. Prima pubblicazione il 19 aprile 2021.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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