La decisione di far svolgere la Coppa del Mondo in Qatar tra novembre e dicembre ha creato parecchie polemiche. I club si lamentano perchè la stagione viene di fatto divisa in due, con i calciatori che o giocheranno una competizione stancante come il Mondiale o staranno fermi per almeno un mese, rendendo il ritorno a fine dicembre una vera e propria incognita.

Ma anche i CT non l’hanno vissuta bene, perchè i calendari fittissimi hanno significato giocare una volta ogni tre giorni.

E oltre alla fatica, il problema vero si chiama infortuni. Molti calciatori hanno dovuto dare forfait e saltare la manifestazione iridata a causa di problemi fisici accusati nella prima parte della stagione da cui non hanno recuperato in tempo.

Quante assenze per la Francia Campione

Infortunati anche per Inghilterra e Germania

Brasile super anche senza Coutinho

Tanti portieri out

Wijnaldum e Oyarzabal non recuperati

 

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Quante assenze per la Francia Campione

Da questo punto di vista una delle nazionali più sfortunate è certamente stata la Francia, con l'ultima clamorosa defezione di Benzema. I campioni del mondo in carica saranno costretti a rinunciare anche a buona parte del centrocampo che ha guidato la squadra di Deschamps alla vittoria nel 2018 in Russia. Non ci saranno infatti né Paul Pogba né N'Golo Kantè. 

I due contro l'Islanda

Lo juventino è addirittura fermo da inizio stagione, con problemi prima al menisco e poi alla coscia, che lo faranno tornare in campo nel 2023. Anche il mediano del Chelsea ha un infortunio muscolare, subito a ottobre, che non gli permetterà di volare in Qatar.

A questi due si aggiungono anche il milanista Mike Maignan, che per i suoi problemi al polpaccio non ha potuto rispondere alla convocazione del CT, e il mediano dell’Aston Villa Boubacar Kamara, che ha esordito in nazionale nel 2022 ma si perderà i mondiali per una forte distorsione al ginocchio.

Oltre a quella di KB9, altra assenza dell'ultimo minuto quella di Presnel Kimpembè, che pur essendo sceso in campo nell'ultima partita prima dello stop ha annunciato di non aver recuperato del tutto dal suo infortunio al tendine d'Achille e che quindi è stato escluso dalla lista dei convocati dei transalpini.

E Deschamps non può stare tranquillo neanche in allenamento, come dimostra la defezione di Christopher Nkunku. La stella del Lipsia ha dovuto abbandonare il ritiro della Francia dopo un contrasto con Camavinga, dicendo addio alla possibilità di brillare in Qatar.

Certo, con tutti questi indisponibili cambiano le quote finaliste mondiali...

Infortunati anche per Inghilterra e Germania

Non va meglio all’Inghilterra, che perde due esterni difensivi di primaria importanza. Reece James si perderà la Coppa del Mondo dopo l’infortunio subito al ginocchio nella partita di Champions League contro il Milan.

E anche Ben Chilwell deve “ringraziare” la Champions, visto che i suoi problemi muscolari lo hanno fermato nel match contro la Dinamo Zagabria. Southgate si potrà consolare con il ritorno a tempo di record di Kalvin Phillips e con lo scampato pericolo per le condizioni di Kyle Walker.

Problemi non indifferenti per la Germania, che in capo a qualche giorno ha visto il suo reparto offensivo totalmente decimato dagli infortuni. Il primo ad annunciare che non sarebbe andato in Qatar è stato Timo Werner, che si è fatto male alla caviglia e che quindi non guiderà l’attacco della Mannschaft.

Qualche giorno dopo, un’altra tegola per Flick: il sostituto di Werner, Lukas Nmecha, si è fatto male con la maglia del Wolfsburg e ha dovuto anche lui dare forfait. E se il CT tedesco pensava di utilizzare Marco Reus come falso nueve, si sbagliava di grosso: il capitano del Borussia Dortmund continua la sua “maledizione” mondiale e salta anche l’edizione 2022 per infortunio, dopo quelle del 2010 e del 2014.

Brasile super anche senza Coutinho

Assenze importanti anche per il Brasile di Tite. Il CT della Seleção dovrà fare a meno di Arthur Melo, che in estate si è sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di una ossificazione della membrana interasse alla gamba destra. Per lui niente recupero in tempo per volare nel Golfo Persico.

Coutinho al Maraca

Altro big della Canarinha che sarà assente è Philippe Coutinho. L’attaccante dell’Aston Villa ha annunciato attraverso i social che avrebbe saltato la kermesse a causa di un infortunio muscolare.

Tanti portieri out

Delusione cocente anche per Diogo Jota. L’attaccante portoghese del Liverpool si è fatto male a metà ottobre nella partita tra i Reds e il Manchester City e il suo infortunio al polpaccio gli ha impedito di rispondere “presente” alla lista dei 26 di Fernando Santos. 

Il primato della sfortuna va però forse al canadese Maxime Crepeau. Il portiere si è rotto una gamba in quella che era l’ultima partita della sua stagione, la finale della MLS Cup tra i suoi Los Angeles FC e i Philadelphia Union. E neanche il fatto di aver vinto il campionato potrà mitigare la tristezza per l’assenza in Qatar. Ma il canadese non è certo l’unico ad aver dovuto abbandonare in extremis il sogno di giocare i mondiali.

Nell’ultima giornata prima della pausa si sono infortunati anche il portiere Dragowski dello Spezia, che la Polonia, nazione con grande tradizione di numeri 1, ha già sostituito nella lista dei 26, il marocchino Amine Harit, che si è rotto la gamba nella partita tra Monaco e Marsiglia, e un altro estremo difensore, Joe Wollacot, che non potrà proteggere i pali del Ghana dopo essersi fatto male alla vigilia del viaggio nel Golfo Persico.

Wijnaldum e Oyarzabal non recuperati

Per molti infortuni arrivati nelle ultime giornate di campionato, ce ne sono altrettanti che hanno decretato l’assenza ai Mondiali di alcuni calciatori con parecchio anticipo.

È il caso del romanista Georginio Wijnaldum, che si è rotto la tibia in allenamento con i giallorossi a fine agosto, perdendosi così la convocazione da parte di Van Gaal per i 26 olandesi in Qatar. Stesso problema per Jesus “Tecatito” Corona, attaccante del Siviglia e del Messico, che a metà agosto si è rotto la gamba, riportando anche problemi ai legamenti della caviglia.

E nonostante i tentativi di rimettersi in campo prima di novembre, anche Corona è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Scelta obbligata anche per Luis Enrique, che non ha potuto portare con le Furie Rosse l’esterno offensivo della Real Sociedad Mikel Oyarzabal, primo marcatore per le scommesse calcio della finale della Final Four 2021 a Milano.

Oyarzabal in gol contro la Francia a San Siro

Il basco non è ancora rientrato dall’infortunio al legamento crociato subito a marzo 2022 e quindi la Spagna non potrà contare su di lui. Un vero peccato, per l’iberico e per tutti quelli che dovranno vedere il Mondiale solo dalla TV quando forse invece sarebbero scesi in campo…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 16 novembre 2022.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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