Abbastanza sorprendentemente, la strada della nazionale portoghese verso Qatar 2022 è stata più complicata del previsto. I lusitani sono infatti arrivati secondi nel loro girone di qualificazione, finendo davanti a Irlanda, Lussemburgo e Azerbaigian, ma dietro alla Serbia a causa della sconfitta nell’ultimo match del gruppo.

Per staccare il biglietto per il Golfo Persico sono dunque stati necessari gli spareggi, in cui il Portogallo ha prima battuto per 3-1 la Turchia e poi per 2-0 la Macedonia del Nord che aveva appena eliminato l’Italia.

La storia del Portogallo ai Mondiali di calcio

Fuori contro l'Uruguay nel 2018

Nike partner fedele di CR7 e Portogallo

La Selezione dei Cinque

Tutti i primati nel calcio dei lusitani

Quante opzioni per Fernando Santos

Cristiano Ronaldo idolo assoluto

Diogo Costa portiere affidabile

Fernando Santos il CT di Euro 2016

Il girone del Portogallo al Mondiale 2022 ed i precedenti

Le quote Mondiali 2022 di 888sport per il Portogallo

 

La storia del Portogallo ai Mondiali di calcio

Quello in Qatar sarà dunque l’ottavo mondiale della storia del Portogallo, che prima del nuovo millennio si è qualificato di rado alla fase finale della manifestazione.

L’esordio è datato 1966, anno che segna anche la miglior prestazione della storia mondiale dei lusitani. In quell’edizione, soprattutto grazie a Eusebio, il Portogallo arriva addirittura terzo, eliminando il Brasile nel girone e la Corea del Nord ai quarti, prima di soccombere in semifinale all’Inghilterra padrona di casa.

Dal 2002, comunque, non è mai mancata la qualificazione, anche se le prestazioni non sono mai state eccezionali.

Il Portogallo ai Mondiali

Fuori contro l'Uruguay nel 2018

È il caso dell’ultimo mondiale, quello del 2018, a cui il Portogallo è arrivato da campione d’Europa in carica e con un Cristiano Ronaldo che aveva appena vinto la sua quinta Champions League da grandissimo protagonista.

Dopo qualche difficoltà di troppo nel girone con un pari meraviglioso con la Spagna con un'inedita tripletta mondiale di CR7, Iran e Marocco, è arrivata una sorprendente eliminazione agli ottavi di finale per mano dell’Uruguay, una delusione cocente per chi sognava un ruolo da protagonista in Russia…

Nike partner fedele di CR7 e Portogallo

Per le divise da indossare in Qatar la Nike che, con CR7 è sempre tra le maglie più vendute, ha utilizzato i classici colori della bandiera portoghese, ma con fantasie geometriche abbastanza particolari. La prima maglia è rossa e verde, con la divisione che avviene diagonalmente e tocca anche le maniche.

CR7 e la Nike

Come sempre la seconda maglia è invece bianca, con una fascia centrale rossa e verde in cui ci sono lo stemma della nazionale e il logo dello sponsor.

La Selezione dei Cinque

La nazionale portoghese è chiamata in patria A Seleção das Quinas, ovvero la Selezione dei Cinque.

Perchè? Beh, ci sono parecchi pareri al riguardo. C’è chi pensa che derivi dai cinque re moreschi sconfitti in battaglia da Afonso Henriques, primo re del paese.

Un’altra versione spiega che i “cinque” in questione sono gli scudi che sono sullo stemma del paese, mentre qualcuno sostiene che si parli di Selezione dei Cinque perchè all’esordio la nazionale portoghese non aveva un allenatore unico, ma un comitato di cinque persone che sceglieva la squadra”

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Tutti i primati nel calcio dei lusitani

Se si parla dei record individuali della nazionale portoghese, bastano un nome, un cognome e…un numero. Ovviamente, sia il primato di presenze che quello di gol fatti appartengono a Cristiano Ronaldo, che si avvicina alle 200 partite con la maglia dei lusitani e che ha superato anche il record di 109 reti in nazionale di Ali Daei, diventando il miglior marcatore di sempre del calcio internazionale.

La vittoria più larga della storia del Portogallo è l’8-0 rifilato al Liechtenstein nel 1994, mentre la peggiore sconfitta è uno 0-10 casalingo subito dall’Inghilterra nel lontano 1947.

Quante opzioni per Fernando Santos

Nell’ultimo periodo Fernando Santos ha sperimentato un po’ con il modulo, spedendo il Portogallo in campo sia con il classico 4-3-3 che con il 4-1-4-1 e con il 4-2-3-1. Tra le scommesse tattiche che potrebbero rivelarsi vincenti anche l'opzione del doppio centravanti,

Indipendentemente da come vengono schierati i calciatori, l’undici titolare è comunque abbastanza ben definito: in porta c’è Diogo Costa, la difesa è composta da Cancelo, Danilo Pereira, Pepe e Nuno Mendes, il centrocampo da Joao Moutinho, Bruno Fernandes e Bernardo Silva e in avanti, assieme a CR7, ci sono Diogo Jota e Andrè Silva. Occhio, naturalmente, alla meravigliosa variabile Leao...

Leao

Cristiano Ronaldo idolo assoluto

Chi può essere la stella della nazionale portoghese se non Cristiano Ronaldo? Il cinque volte Pallone d’Oro, che è anche il capitano della sua selezione, aspetta la manifestazione iridata per dare l’assalto all’unico titolo che gli manca (se si escludono Europa e Conference League!) e per candidarsi ulteriormente al titolo di migliore di tutti i tempi.

I mondiali per lui non sono mai andati benissimo e il lusitano ci arriva sulla scia di un periodo non semplice con il Manchester United, da cui ha rischiato di andarsene in estate ma che comunque continua a versargli il suo stipendio da 31 milioni di euro a stagione. E in ogni caso, Qatar 2022 non sarà il canto del cigno dell’attaccante, perchè CR7 ha già messo in chiaro che tra i suoi obiettivi, nonostante i 37 anni già compiuti, ci sono anche gli Europei del 2024 in Germania.

Diogo Costa portiere affidabile

Escludendo giovani già parecchio famosi come Nuno Mendes, Joao Felix e Vitinha, la sorpresa del Portogallo ai mondiali potrebbe essere Diogo Costa, a conferma di una straordinaria tradizione di portieri lusitani.

Il portiere del Porto si è preso i pali della nazionale scalzando una vera e propria leggenda come il romanista Rui Patricio, mettendosi in mostra con la maglia del suo club. Che spende anche poco per un ottimo estremo difensore: considerando che Costa è arrivato dalle giovanili, il suo stipendio è molto basso. Il rinnovo firmato nel 2021 lo porta a guadagnare appena 130mila euro a stagione, ma un ritocco verso l’alto dovrebbe arrivare a breve.

Fernando Santos il CT di Euro 2016

Il CT del Portogallo Fernando Santos è uno di quelli che è in carica da più tempo tra i colleghi che partecipano ai mondiali.

Arrivato nel 2014, il commissario tecnico ha portato la nazionale portoghese allo storico trionfo agli Europei del 2016 e alla vittoria nella prima Nations League, oltre ad aver raggiunto gli ottavi di finale sia ai mondiali in Russia che a Euro 2020. E la fedeltà alla causa è ben ripagata, considerando che Santos entra nella top 10 dei CT più pagati della manifestazione iridata con il suo stipendio annuale di 2,25 milioni di euro.

Il girone del Portogallo al Mondiale 2022 ed i precedenti

Il girone che attende il Portogallo in Qatar è forse quello più equilibrato dell’intera manifestazione, con Uruguay, Corea del Sud e Ghana, tutte squadre già sfidate una volta a livello di Coppa del Mondo.

Il Portogallo ai gironi

Contro i sudamericani i lusitani possono sperare di prendersi la rivincita dopo gli ottavi di finale del mondiale 2018, terminati 1-2.

Bilancio iridato negativo anche con la Corea del Sud, affrontata solo nell’edizione 2002, quando i padroni di casa hanno vinto per 0-1. Meglio l’unica partita con il Ghana, nel 2014 in Brasile, finita 2-1 per il Portogallo.

Le quote Mondiali 2022 di 888sport per il Portogallo

La prima vittoria di Cristiano Ronaldo in una Coppa del Mondo si gioca @16. I lusitani sono considerati gli ottavi favoriti assoluti, i sesti tra le rappresentative del Vecchio Continente.

La vittoria neò gruppo H, quota 1.60, non sembra in discussione: passando il girone da primi, CR7 e soci di minoranza potrebbero trovare un percorso non impossibile, almeno fino alle semifinali.

A proposito del numero 7 più famoso del Mondo: l'ex bianconero capocannoniere vale per le scommesse calcio 13.

*Le immagini del contenuto sono distribuite da AP Photo.

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.